martedì 30 agosto 2011

IL PAPA A MADRID (per tacer del toro)

Martedì. Madrid. XXVI Giornata Mondiale della Gioventù con Benedetto XVI: calcolare il totale. La capitale spagnola si blinda aspettando il papa, ma lui riuscirà lo stesso a entrare.
Mercoledì. Un 24enne sta per applicare Ezechiele 25:17 contro un gruppo di laici quando viene arrestato. Il giovane estremista cattolico messicano progettava un attentato da tenere in occasione del discorso di un vecchio estremista cattolico tedesco. La polizia spagnola dichiara: «si tratta di uno studente di chimica che voleva usare contro gli infedeli gas Sarin e uccidere 400 persone in un colpo solo, secondo un’antica liturgia cattolica». Il giovane si difende: «poi avrei detto tre Ave Maria».
Giovedì. Arriva il papa. Cominciano gli scontri fra il corteo degli Indignados e i Papa-boys, che non la smettono più di voler porgere l’altra guancia.
Venerdì. Primi messaggi papali. Il Pontefice, a sorpresa, per la Giornata Mondiale della Gioventù parla dei giovani. In particolare, esorta ad «aiutare i giovani a trovare un lavoro degno», per scongiurare l’eventualità che un giorno possano arrivare a prendere i voti.
Allestiti confessionali portatili per confessioni di massa. Lo stesso papa confessa quattro pellegrini estratti a sorte. Dovevano essere 5, ma uno è stato arrestato mercoledì.
Sabato. Il papa torna ad incoraggiare i giovani: «Non abbiate paura del futuro. Non ce l’avete, un futuro». L’acqua in piazza finisce e cominciano a distribuire birra gratis. Il papa non sembra più tanto strano.
Domenica. Messa conclusiva. Realizzo che il Vangelo in spagnolo è sexy.



Stefano Pisani
Articolo apparso su "Il Misfatto" - inserto satirico de "Il fatto quotidiano" - del 28 agosto 2011

domenica 28 agosto 2011

COSE CHE ODIO [#1] - I TATUAGGI

WARNING: Questo post contiene linguaggio esplicito e immagini non adatte a nessun tipo di pubblico. Insomma, è un post come ne facevo ai vecchi tempi. Quando non era ancora tanto di moda fare i cattivoni e mi divertivo tanto ad esserlo. Ora non lo sono più per non essere confuso con questi quattro piagnoni.

Questo è l'inizio del post.
Uomini che aspettate l'estate per esibire con forza i vostri tatuaggi. Ma cosa volete comunicare? L'unica cosa che mi comunicano i vostri tatuaggi, è che siete gente che sa dove si fanno i tatuaggi. Capisco che siate onorati di incontrare qualcuno che sappia scrivere, ma non è che dobbiate per forza farvi mettere la sua firma fra le scapole.
Alcuni parlano poi di questo fantomatico effetto "opera d'arte". "E' come essere una tela". Cioè, Caravaggio è ancora vivo e ora si mantiene facendo tatuaggi? A te, poi? Al massimo li fa al Papa, che vorrà farsi una finta ferita sanguinante nel costato, che so. O qualcos'altro che faccia pendant con la svastica che ha sul pube.

Ma tu. Tu non sei un'opera d'arte. Sei solo un tizio che sta cercando di farmi incazzare. Prendiamo ad esempio Fabrizio Corona. Ha tatuaggi ovunque. Quando esce la mattina si tatua la lista della spesa sui polsi e va a rapinare il supemercato. In galera li avranno trovati molto, ma molto virili i suoi tatuaggi. Tutti a chiedergli dove se li era fatti, mentre lo stupravano. Corona, proprio in carcere, ha anche scoperto un modo per togliersi i tatuaggi senza provare dolore. Basta farcisi pisciare sopra. L'urina li scolorisce che è una bellezza. Quindi, quando Corona vuole togliersi un tatuaggio, prende appuntamento con Giulio Tremonti.

Quelli che sopporto meno, poi, sono i fighetti che hanno questi tatuaggi che ricoprono tipo tutto un avambraccio perché pensano di fare più paura, credono di sembrare dei duri. Ma se io penso che uno è stato così fesso da stare a sanguinare sotto gli aghi di un tatuatore pakistano con l'epatite per tre ore per dimostrare di essere un duro, ...ma io lo pesto anche se non ne avevo voglia! Sono dei pazzi, meglio farli fuori per il miglioramento della specie.
Ma poi, credi davvero di essere un uomo migliore, con un tatuaggio? Di incutere timore, di essere diventato "qualcuno"? Allora prova a pagare una bolletta mostrando il polpaccio la prossima volta e fammi sapere come va.
Ma nemmeno da giovanissimi, funziona. Immaginiamoci questi ragazzini nerd a scuola, nel cortile. Occhiali, inalatore contro l'asma, orecchio che sanguina per un recente pestaggio, disidratati per la masturbazione. Se si facessero un tatuaggio, le cose cambierebbero molto? Secondo me, l'unica speranza che hanno sarebbe farsi tatuare un BERSAGLIO sulla parte del corpo meno sensibile, così i bulli (forse) colpiscono lì.

E poi: cosa hanno scritto addosso, questi tizi tatuati? Non si sa. Non lo sanno nemmeno loro, perché il pakistano di cui sopra gli ha raccontato un mare di frottole. "Questo è il sacro Grifone degli Urkos, una tribù che viveva pacificamente nel cuore della Colombia prima di essere sterminata dai conquistadores a colpi bendati di torpedini e mazzuoli. Le anime dei più coraggiosi si libravano sulle ali dei grifoni prima che li corcassero di mazzate in modo insopportabile". E invece il simbolo che ti ha disegnato è un potentissimo richiamo omoerotico, ma la storia della Colombia era vera. Lo scopri quando vai a Bogotà: te la racconta l'infermiera che sta suturando il tuo ano e tiene la mascherina solo per non farti vedere che sta ridacchiando.
Però tu hai UN TATUAGGIO.... OHH, CHE EROE! Le donne ne vanno matte. Lo diceva anche SuperQuark, l'altra sera. La femmina vede un tribale e pensa: "Ecco un uomo dallo sperma irreprensibile!". Come no. Oppure, ne vanno matte le donne originarie di paesi in cui c'è carenza di inchiostro.
La femmina media va con loro solo perché pensa: "Beh, almeno quando mi annoierò mentre mi tromba senza un minimo di bravura, avrò un pettorale da leggere".


Scena. Localino di fronte al mare. Pomeriggio inoltrato. Umidità 43%, parzialmete nuvoloso. Sale e pepe quanto basta.

Io: ehi ciao
Donna contesa (mettendo la mano sullo spray al peperoncino nella borsetta): ciao
Io: come va? è da molto che s...
Macho tatuato: ehi ciao pupa (mostra un filo spinato sul bicipite)
Donna contesa: ohhhh! (sta sicuramente fingendo meraviglia)
Macho tatuato: Beh sì... sai...  ci sono volute 2 ore per farmelo... (si lecca il muscolo)
Donna contesa: ohhh!!!
Io: beh? anche a me una volta è venuta la setticemia.
Donna contesa: eh?
Io: ho fatto anche l'appendicectomia. E mi sono svegliato prima che l'operazione finisse.*
Giusto in tempo per dare una mano al chirurgo.
Donna contesa: ...
Io: sapevo che ti avrei conquistato.
Macho tatuato: di che colore è il dolore? Perché vorrei tatuarmelo.


Alla fine, anche quelli che svengono appena vedono l'ago, escono dal tatuatore con un tatuaggio. Non serve mica coraggio per farsi tatuare, servono le banconote.

I migliori sono quelli che se li sono fatti "per ricordare qualcosa". E prendere un appunto no? Usate un taccuino, dico io. Imparate a scrivere e usate un taccuino. "Per ricordare qualcosa". Sopravvalutano il potere dell'inchiostro iniettato sottopelle contro l'Alzheimer? Fra cinquant'anni sei sicuro che ricorderai cosa significa quel tatuaggio? Ma se non ti ricorderai nemmeno da quante ore sei a mollo nel pannolone.

Ma poi dico io. Diventi vecchio, e ti ritrovi questo cazzo di tatuaggio con cui convivere. Ma non ti vergogni? I tuoi nipotini ti vedono tutto pasticciato e pensano che hai problemi simili ai loro, che anche tu non sai usare bene la penna e ti mangi i pastelli. Non ti senti ridicolo? La popolazione italiana invecchia sempre di più. Ma la cosa peggiore, oltre a questa cosa che un giorno affogheremo nelle dentiere, è che ci aspetta un popolo fatto di vecchi tatuati. Vecchi con la pelle flaccida, che sopra c'hanno una cosa che non capisci nemmeno più cos'è. Io già da adesso li insulto, quando incontro qualche vecchio tatuato, che credete. Mica ho paura (perché sono vecchi, mica perché sono coraggioso). Io ogni volta che per strada incontro un vecchio tatuato, prendo e lo insulto. Ma poi, dico io, che cazzo di tatuaggio è, un numero sull'avambraccio?



*Il chirugo che mi operava allora ha pensato che la sua sveglia fosse rotta e l'ha gettata via. Poi però ha capito, e due settimane dopo la voleva di nuovo e me l'ha tolta dallo stomaco.
Questa storia era troppo bella per non raccontarvela, ammettetelo.

martedì 23 agosto 2011

WHERE IS GHEDDAFI?


Gheddafi (qui interpretato da Mickey Rourke)

ULTIM'ORA 
Ribelli espugnano anche il bunker. 
Gheddafi telefona a funzionario russo: "Non mi arrendo, lotterò fino alla fine"
"Да, но вот пицца"* 
*"Sì, ma qui è la pizzeria" 









E così, all'improvviso, dopo sei mesi la rivoluzione libica volge al termine.

Gheddafi sta per cadere. Dai, non fare quel faccino, Silvio.

Attualmente, nessuno sa di preciso dove sia. Ma se contate le sue amazzoni noterete che ce n'è una di troppo. 

La situazione di Gheddafi è improvvisamente peggiorata dopo che Berlusconi ha ricominciato a parlare di lui. E ora una piccola pausa per consentirvi di toccare ferro.

Dopo la conquista della Piazza Verde da parte dei ribelli, boom del traffico Internetall'interno del paese. Ora che ha scoperto Youporn, col cazzo che Gheddafi esce dal suo bunker. 

Pare che alcuni ribelli siano penetrati nel suo compound. Che, dopo la fine di Bin Laden, si conferma il posto peggiore in cui nascondersi.

"Non sparate, mi raccomando, non colpitelo" è il messaggio che circola fra i ribelli parlando del televisore LCD del Raìs.

Comunque, il dittatore può stare tranquillo. Siamo nel Ramadan: male che vada, i ribelli non lo mangeranno.

... continua su l'Unità 

lunedì 22 agosto 2011

La (gaia) guerra di Piero

Marrazzo, interrogato, elenca i sessi

di Stefano Pisani

Non so se avete saputo, ma due anni fa Piero Marrazzo è stato coinvolto in uno scandalo sessuale a base di ricatti, transessuali e cocaina. La vicenda ebbe però anche lati negativi, come il passaggio del Lazio al Pdl (che non si era manco candidato) e l’impennata dei prezzi di Natalì. Oggi, Piero è tornato a parlarne su Repubblica, per scongiurare il rischio che qualcuno se ne dimenticasse. «Non sono omosessuale, non sono omosessuale» ha ripetuto a Concita de Gregorio, che lo ha intervistato vestita come Platinette per farlo stare a suo agio. «Mi piacciono le donne! Come potrebbero non piacermi? Sono così simili ai trans…».
Ma, diciamocelo, era inevitabile che a un certo punto Marrazzo andasse con una come Natalì: se vivi circondato da gente del Pd, dopo un po’ senti il bisogno di una figura forte! Dopo essere stato ricattato per un video in cui comparirebbe nudo con dietro un carabiniere che nuota nella coca, nella sua inarrestabile caduta verso il basso Marrazzo era poi addirittura finito in un convento. Luogo invero curioso, per tenersi alla larga dagli scandali sessuali. A Montecassino, i religiosi lo hanno sottoposto per un mese a un programma di rieducazione basato su cicli continui di “A sua immagine”: alla fine, Piero ha superato ogni confusione e ora riesce a distinguere fra maschi, femmine e Renata Polverini.
Ma noi del Misfritto, in esclusiva per voi lettori morbosi, ci siamo finti Alfonso Signorini per avere lo sconto e abbiamo sentito il trans Natalì: «A volte, ripensandoci, mi sento davvero sporca. – ci ha confidato - Ma lo giuro, lo giuro: non sapevo che fosse un politico».


(da Il Misfatto - inserto satirico del Fatto Quotidiano - del 22 agosto 2011)

sabato 20 agosto 2011

Pensieri saggi del sabato mattina

Quando va in motorino, il napoletano non mette mai il casco. Quando lo mette, non lo allaccia. Perché, in caso di incidente, il casco vola via e non rischia di essere danneggiato. Il napoletano ci tiene alle sue cose.









venerdì 12 agosto 2011

Vota Putin re dei cocci

Ogni qualvolta si avvicinano le elezioni presidenziali, Vladimir Putin si fa immortalare mentre compie qualcosa di eccezionale: vola su un aereo antincendio, affronta un orso da solo, cavalca a torso nudo nella steppa, fa free-climbing, fa free-climbing con un orso, concede un diritto civile.

L'ultima sua impresa risale a qualche giorno fa: si è immerso nelle fredde acque del Mare di Azov, in Russia noto come "Mare di Azov", e si è messo a fare diving. Un'attività che tempra il fisico e una sicura novità rispetto al suo solito, ormai noioso, hobby di avvelenare la gente.

Era alla sua prima esperienza di "fregatura del popolo in tuta da sub", ma non ha deluso le aspettative. Si è caricato delle bombole d'ossigeno contenenti aria spremuta direttamente dagli alberi della foresta dell'Amazzonia, e si è tuffato. Seguito a ruota da quattro guardie del corpo, quattro guardie del corpo del mare, tre modelle, sei operatori televisivi e da Federica Pellegrini che ormai non riesce a resistere a nessuno che sia capace di nuotare.

Dopo aver lottato, con sprezzo del pericolo, contro un insidioso ramo di albero ricoperto di alghe e due vecchi scarponi, Putin ha gloriosamente liberato le anfore prigioniere nelle profondità degli abissi a due metri dalla superficie. Rimandato alla prossima immersione il recupero delle rovine di Atlantide.
Fino a quel momento, nonostante si trattasse di un sito archeologico, nessun sub, archeologo, apneista, sgombro o semplice appassionato di furto di reperti aveva mai trovato nulla, probabilmente ostacolato dal fatto che gli uomini di Putin dovevano ancora piazzare le anfore sui fondali.

Lui, il superpresidente, ci è riuscito alla terza immersione. Le prime due sono state dedicate al consueto controllo dello stato di decomposizione dei cadaveri dei dissidenti politici che muoiono in circostanze misteriose da quando lui è al potere. D'altronde, si sa, il motto di Putin è "cosa stai scrivendo, giornalista? dillo pure nella canna di questa pistola" e "dillo molto lentamente".
Una volta tornato in superficie, Putin si è fatto immortalare con i due cocci in mano dai numerosi cameraman e fotografi che, in Russia, accorrono sempre in massa e attrezzati di tutto punto ogni volta che uno fa una semplice immersione subacquea.

Due settimane fa, Putin aveva sguinzagliato per le strade di Mosca una dozzina di ragazze che si dicevano far parte dell' "Armata Putin": 20enni in bikini o in topless che lavavano una Lada, macchina di produzione russa, incuranti di alcuni strani rantoli che provenivano dal bagagliaio. Le ragazze, denudandosi progressivamente, dicevano ai passanti: "A me piace veramente Putin! Credetemi!".
Uno spettacolo che serviva più o meno a diffondere il messaggio : "Arruolati, e troverai donne così. Morirai, ma perlomeno prima ti sarai fatto una scopata". Secondo altri politologi internazionali, invece, il messaggio era: "scusatemi non posso inviarvi la mia analisi, ho appena scoperto di non essere impotente".


La Russia, alla fine di luglio, si era dichiarata contraria a una dichiarazione dell'Onu secondo cui i cambiamenti climatici rappresentavano una seria minaccia alla pace. Aleander Pankin, l'inviato russo, si era fermamente opposto rivendicando questo ruolo, orgogliosamente, alla sola Russia.





in foto, Vladimir Putin fa campagna elettorale


lunedì 8 agosto 2011

Non è un paese per memori




Un mio  breve articolo dal Misfatto - inserto satirico del Fatto Quotidiano - del 7 agosto. Clicca sull'immagine per ingrandirla.

Aderisci anche tu alla pagina Facebook del Misfatto

lunedì 1 agosto 2011

La svolta sexy di Yamamay: le frasi di Alberoni

Mio articolo dal Misfatto - inserto satirico del Fatto Quotidiano - del 31 luglio 2011. Clicca sull'immagine per ingrandirla.

Aderisci anche tu alla pagina Facebook del Misfatto