WARNING: Questo post contiene linguaggio esplicito e immagini non adatte a nessun tipo di pubblico. Insomma, è un post come ne facevo ai vecchi tempi. Quando non era ancora tanto di moda fare i cattivoni e mi divertivo tanto ad esserlo. Ora non lo sono più per non essere confuso con questi quattro piagnoni.
Questo è l'inizio del post.
Uomini che aspettate l'estate per esibire con forza i vostri tatuaggi. Ma cosa volete comunicare? L'unica cosa che mi comunicano i vostri tatuaggi, è che siete gente che sa dove si fanno i tatuaggi. Capisco che siate onorati di incontrare qualcuno che sappia scrivere, ma non è che dobbiate per forza farvi mettere la sua firma fra le scapole.
Alcuni parlano poi di questo fantomatico effetto "opera d'arte". "E' come essere una tela". Cioè, Caravaggio è ancora vivo e ora si mantiene facendo tatuaggi? A te, poi? Al massimo li fa al Papa, che vorrà farsi una finta ferita sanguinante nel costato, che so. O qualcos'altro che faccia pendant con la svastica che ha sul pube.
Ma tu. Tu non sei un'opera d'arte. Sei solo un tizio che sta cercando di farmi incazzare. Prendiamo ad esempio Fabrizio Corona. Ha tatuaggi ovunque. Quando esce la mattina si tatua la lista della spesa sui polsi e va a rapinare il supemercato. In galera li avranno trovati molto, ma molto virili i suoi tatuaggi. Tutti a chiedergli dove se li era fatti, mentre lo stupravano. Corona, proprio in carcere, ha anche scoperto un modo per togliersi i tatuaggi senza provare dolore. Basta farcisi pisciare sopra. L'urina li scolorisce che è una bellezza. Quindi, quando Corona vuole togliersi un tatuaggio, prende appuntamento con Giulio Tremonti.
Quelli che sopporto meno, poi, sono i fighetti che hanno questi tatuaggi che ricoprono tipo tutto un avambraccio perché pensano di fare più paura, credono di sembrare dei duri. Ma se io penso che uno è stato così fesso da stare a sanguinare sotto gli aghi di un tatuatore pakistano con l'epatite per tre ore per dimostrare di essere un duro, ...ma io lo pesto anche se non ne avevo voglia! Sono dei pazzi, meglio farli fuori per il miglioramento della specie.
Ma poi, credi davvero di essere un uomo migliore, con un tatuaggio? Di incutere timore, di essere diventato "qualcuno"? Allora prova a pagare una bolletta mostrando il polpaccio la prossima volta e fammi sapere come va.
Ma nemmeno da giovanissimi, funziona. Immaginiamoci questi ragazzini nerd a scuola, nel cortile. Occhiali, inalatore contro l'asma, orecchio che sanguina per un recente pestaggio, disidratati per la masturbazione. Se si facessero un tatuaggio, le cose cambierebbero molto? Secondo me, l'unica speranza che hanno sarebbe farsi tatuare un BERSAGLIO sulla parte del corpo meno sensibile, così i bulli (forse) colpiscono lì.
E poi: cosa hanno scritto addosso, questi tizi tatuati? Non si sa. Non lo sanno nemmeno loro, perché il pakistano di cui sopra gli ha raccontato un mare di frottole. "Questo è il sacro Grifone degli Urkos, una tribù che viveva pacificamente nel cuore della Colombia prima di essere sterminata dai conquistadores a colpi bendati di torpedini e mazzuoli. Le anime dei più coraggiosi si libravano sulle ali dei grifoni prima che li corcassero di mazzate in modo insopportabile". E invece il simbolo che ti ha disegnato è un potentissimo richiamo omoerotico, ma la storia della Colombia era vera. Lo scopri quando vai a Bogotà: te la racconta l'infermiera che sta suturando il tuo ano e tiene la mascherina solo per non farti vedere che sta ridacchiando.
Però tu hai UN TATUAGGIO.... OHH, CHE EROE! Le donne ne vanno matte. Lo diceva anche SuperQuark, l'altra sera. La femmina vede un tribale e pensa: "Ecco un uomo dallo sperma irreprensibile!". Come no. Oppure, ne vanno matte le donne originarie di paesi in cui c'è carenza di inchiostro.
La femmina media va con loro solo perché pensa: "Beh, almeno quando mi annoierò mentre mi tromba senza un minimo di bravura, avrò un pettorale da leggere".
Scena. Localino di fronte al mare. Pomeriggio inoltrato. Umidità 43%, parzialmete nuvoloso. Sale e pepe quanto basta.
Io: ehi ciao
Donna contesa (mettendo la mano sullo spray al peperoncino nella borsetta): ciao
Io: come va? è da molto che s...
Macho tatuato: ehi ciao pupa (mostra un filo spinato sul bicipite)
Donna contesa: ohhhh! (sta sicuramente fingendo meraviglia)
Macho tatuato: Beh sì... sai... ci sono volute 2 ore per farmelo... (si lecca il muscolo)
Donna contesa: ohhh!!!
Io: beh? anche a me una volta è venuta la setticemia.
Donna contesa: eh?
Io: ho fatto anche l'appendicectomia. E mi sono svegliato prima che l'operazione finisse.*
Giusto in tempo per dare una mano al chirurgo.
Donna contesa: ...
Io: sapevo che ti avrei conquistato.
Macho tatuato: di che colore è il dolore? Perché vorrei tatuarmelo.
Alla fine, anche quelli che svengono appena vedono l'ago, escono dal tatuatore con un tatuaggio. Non serve mica coraggio per farsi tatuare, servono le banconote.
I migliori sono quelli che se li sono fatti "per ricordare qualcosa". E prendere un appunto no? Usate un taccuino, dico io. Imparate a scrivere e usate un taccuino. "Per ricordare qualcosa". Sopravvalutano il potere dell'inchiostro iniettato sottopelle contro l'Alzheimer? Fra cinquant'anni sei sicuro che ricorderai cosa significa quel tatuaggio? Ma se non ti ricorderai nemmeno da quante ore sei a mollo nel pannolone.
Ma poi dico io. Diventi vecchio, e ti ritrovi questo cazzo di tatuaggio con cui convivere. Ma non ti vergogni? I tuoi nipotini ti vedono tutto pasticciato e pensano che hai problemi simili ai loro, che anche tu non sai usare bene la penna e ti mangi i pastelli. Non ti senti ridicolo? La popolazione italiana invecchia sempre di più. Ma la cosa peggiore, oltre a questa cosa che un giorno affogheremo nelle dentiere, è che ci aspetta un popolo fatto di vecchi tatuati. Vecchi con la pelle flaccida, che sopra c'hanno una cosa che non capisci nemmeno più cos'è. Io già da adesso li insulto, quando incontro qualche vecchio tatuato, che credete. Mica ho paura (perché sono vecchi, mica perché sono coraggioso). Io ogni volta che per strada incontro un vecchio tatuato, prendo e lo insulto. Ma poi, dico io, che cazzo di tatuaggio è, un numero sull'avambraccio?
*Il chirugo che mi operava allora ha pensato che la sua sveglia fosse rotta e l'ha gettata via. Poi però ha capito, e due settimane dopo la voleva di nuovo e me l'ha tolta dallo stomaco.
Questa storia era troppo bella per non raccontarvela, ammettetelo.