martedì 31 maggio 2011

Amy Wine-house: se bevi, muori

"Quando c'è in giro Amy, nemmeno la tua pipì è al sicuro"
Mick Jagger


I medici del centro di riabilitazione preferito da Amy Winehouse (Londra, 14 settembre 1983) sono stati chiari «Amy, o smetti di ubriacarti o morirai». Che è poi quello che le ripetono da quando aveva 4 anni.

Amy Winehouse si serve della clinica The Priory da quasi cinque anni. E quando la vedete sul palco è perché è riuscita ad evadere. E' in ospedale da talmente tanto tempo che ha il sacchetto di soluzione fisiologica col suo nome sopra. Da quando c'è lei, ogni anno si tiene a Londra un campionato di Coma Etilico.

I suoi parenti, tuttavia, dubitano dell'efficacia delle cure prestate dal noto centro di riabilitazione. Da un po' di tempo sono infatti cominciate a circolare strane voci. «Alcuni ex-pazienti ci hanno raccontato che Amy gli succhiava di notte l'alcool dalle vene. E gli infermieri la lasciavano fare perché così il numero dei recuperi si impennava. E' inconcepibile, che non ci abbiano mai riconosciuto un soldo per il prestigio dato alla clinica» ha raccontato il padre Mitch accarezzando una delle sue parrucche preferite. E stringendone anche una di Amy.

Il vizio dell'alcool sta causando alla Winehouse diversi problemi anche con le sue tournée internazionali. Spesso, infatti, la cantante viene considerata una boccetta che supera i 100 millilitri di liquido e non riesce a superare i controlli aeroportuali. Inoltre, è stata dichiarata "persona non gradita" in alcuni zone del mondo, come la Borgogna (Francia) (molti ricorderanno l'incidente di due anni fa, quando Amy organizzò un finto concerto con ingresso libero per i viticoltori al solo scopo di divorare i vigneti lasciati incustoditi.)*

*dopo questo episodio, e l'avvento di Carla Bruni, la Francia sta valutato l'ipotesi di mettere al bando i CD

E anche qui in Italia la Winehouse ha avuto le sue noie con la legge: durante il suo tour del 2003 il suo staff si vide costretto a annullare il suo concerto di Roma che era andato sold out perché la cantautrice era improvvisamente scomparsa. Fu ritrovata dopo lunghe ricerche, in una cantina toscana nascosta in una botte di rovere da cui non voleva venire fuori con la scusa di «essere invecchiata solo 20 anni.»

I fan, intanto, si stringono intorno a lei manifestandole solidarietà. I suoi capolavori sono infatti adorati da milioni di alcolizzati in tutto il mondo. E anche un luminare come Lucius Ventresca, ordinario di Vinologia Scotofobica dell'Università Federale per Alpini non Autorizzati di Salisburgo, sembra quasi scagionarla: «Il 7 gennaio 2007, in un famoso locale londinese, vomitò durante l'esibizione, è vero. Ma riuscì comunque a tenere la nota. E, poi, vidi le foto della serata: con una prima fila così, come si fa a non vomitare? Ma poi, il vomito... non era proprio vomito, era più voglia di rispettare, ordinatamente, le fasi di un preciso regime bulimico. Pensate se vomitasse prima e poi mangiasse senza freno tutto quello che ha vomitato. Quello sarebbe insano, no?
Poi, l'alcool, la mrijuana, il crack, sei valium per calmarsi... Amy sta benissimo. Non vedete che riesce perfino a tagliarsi i polsi?»

Eppure, è in questi momenti che il pensiero corre al grande spessore umano della ragazza, che emerge drammaticamente in queste ore in cui la stanno prendendo a padellate sulla testa per farle uscire le mignognette che si nasconde nelle orecchie. E ci torna in mente una delle sue ultime dichiarazioni sul reale motivo per cui si fosse data al bere: «Cercavo solo qualcosa che mi distinguesse da Macy Gray.»

Una situazione che potrebbe portare a gravi conseguenze, come minare seriamente la salute dell'artista o, peggio, fornirle spunti per nuove canzoni.

Auguri, Macy.


Amy Winehouse: "2 x 1 = ...."

lunedì 30 maggio 2011

Il vento di Sucate


Il centrosinistra stravince le elezioni amministrative. Stavolta non si riprenderà tanto facilmente.


Bersani si scatena: "Non sopravvalutiamo questo risultato!"


Ma stanotte dormirà sonni sereni. Quello che è successo oggi, una volta tanto, non è colpa sua.


Già si guarda al domani. Con un successo così ampio, il centrosinistra dovrà mettersi al lavoro subito, per vanificare questo risultato.


La Moratti aveva invitato Gigi D'Alessio a cantare per lei, ma il cantante si è poi rifiutato. Un duro colpo alla sua campagna elettorale. Sarebbe stato peggio solo se avesse accettato.

... continua su l'Unità

giovedì 26 maggio 2011

Message in a summit

Durante l’ultimo G8, prima dell’inizio di un summit, Silvio Berlusconi si è avvicinato al presidente Usa Barack Obama e gli ha parlato del fatto che in Italia c’è una dittatura di magistrati di sinistra.
Molti commentatori si sono stupiti di questo gesto fuori dal protocollo che ha ritardato l’inizio dei lavori. «Ma non è stato tempo sprecato» ha precisato Frattini «in quei minuti ci sono stati almeno 30 morti in Libia».
C’è da dire però che i suoi tentativi Berlusconi li aveva fatti. Prima aveva mandato a Obama un messaggino sul cellulare, ma aveva risposto Sara Tommasi. Poi gli aveva lasciato un biglietto negli asciugamani della camera d’albergo quando glieli aveva riportati pulite, ma niente. Alla fine, si è visto costretto ad alzarsi e andare verso di lui. Ed è riuscito a parlarci, causando l’immediato licenziamento del cecchino della Cia che lo teneva nel mirino.
In realtà, non è che Berlusconi volesse proprio alzarsi. Era più stufo di Angela Merkel che gli stava facendo piedino.
Obama ha ascoltato con grande interesse il problema che Berlusconi gli ha esposto mostrando una certa perplessità solo nel momento in cui è cominciata la traduzione.
Nicola Sarkozy, presidente dell’assemblea, non vedeva tanta insistenza dai tempi in cui Strauss-Kahn era ammesso negli alberghi.
Il conciliabolo è durato così tanto che a un certo punto a Carla Bruni si sono rotte le acque e si è diffuso ovunque un intenso odore di Chanel n.5.
Dopo un po’, il premier è stato richiamato ed è tornato soddisfatto al suo posto. Ed è quello che avrei fatto anch’io, sapendo di poter ricominciare a pensare indisturbato alle mie troie.
Quando ha preso la parola, Berlusconi ha tenuto un lungo e approfondito intervento sul tema della sicurezza nucleare. Ah, se fosse rimasto qualcuno a sentirlo!
Obama ha reagito alle attenzioni di Berlusconi con molta flemma, dimostrando di meritare il suo Nobel per la Pace. Solo con i suoi consiglieri si sarebbe privatamente lamentato del problema della carenza di posti negli Istituti Psichiatrici italiani.
Berlusconi, verso la fine del summit, non ha saputo comunque trattenersi e ha dato nuovamente scandalo: alcuni hanno riferito di averlo visto andare dai vari leader mondiali tentando di parlare di questioni politiche.

giovedì 12 maggio 2011

12 maggio 2011

Risvegliate Sposini. Voglio chiedergli se è peggio essere finito in coma o essere diventato una notizia de "La vita in diretta".

sabato 7 maggio 2011

Il diritto di replica di Al Qaeda


Al Qaeda ha confermato: «Bin Laden è morto». Lo ha accertato una squadra speciale dell’organizzazione - terroristi addestrati alle immersioni per colpire i turisti americani che fanno diving al largo di Sharm.
 
Giunti in fondo al mare, hanno messo il cd di Barbara Streisand sperando che Bin Laden bestemmiasse come al solito, ma niente: «Non sappiamo se sia morto o se ora gli piaccia Barbara Streisand. Ma, in entrambi i casi, lo avremmo lasciato lì».
 
In superficie, Obama giovedì scorso si è recato a Ground Zero per manifestare la sua vicinanza alle vedove e agli orfani di New York, ora che è in uscita un singolo di Beyoncé dedicato a loro.
 
Il Presidente Usa ha dichiarato di aver sepolto Bin Laden dignitosamente, come si conviene a un agente della CIA.

La decisione di sistemare la bara in fondo al mare è stata presa per evitare che si creasse un luogo di pellegrinaggio per gli estremisti islamici, ma in tutto il Pakistan è già boom nel mercato dei boccagli.
 
E’ stata comunque una scelta difficile. Anche perché ora si dovrà trovare un altro posto in cui mettere i Bush.
 
Ma come sono andate precisamente le cose? Chi ha sparato il colpo mortale contro Bin Laden? Perché quel mio amico Navy Seal ieri si è comprato una Ferrari?
 
La reazione di Al Qaeda alla fine del suo capo non si è fatta attendere. I membri al vertice della sanguinaria organizzazione terroristica si sono messi tutti intorno a un tavolo e hanno scritto un severo comunicato stampa.
 
Il gesto è stato giudicato dagli esperti estremamente grave. Pare che la stesura stessa del comunicato abbia causato diciotto morti. Molti solo per decidere chi dovesse firmarlo per primo.
 
"Siano maledetti gli americani, gli attacchi continueranno, li perseguiteremo dentro e fuori i loro Paesi, la loro felicità si muterà in tristezza, il loro sangue sarà mescolato alle loro lacrime". E questa era la parte divertente.
 
Fra computer sequestrati a Bin Laden e nuove minacce, in pericolo treni, dighe, acquedotti. Tutte cose che fanno pensare che il nuovo capo di Al Qaeda sia Tremonti.
 
Imprevedibilmente, il mondo islamico è in tumulto. Dal Pakistan all’Egitto, all’uscita dal venerdì di preghiera ci sono state proteste contro gli Stati Uniti. Interrotte solo da altre proteste più violente.
 
Anche la nonnina di Obama, in Kenya, sarebbe in pericolo, come tutti quelli che quel giorno hanno dato il via libera all’omicidio di Bin Laden.
 
Al Qaeda, infine, ha promesso che diffonderà l’ultimo audiomessaggio di Bin Laden. In America, per renderlo meno temibile, sarà doppiato da Jim Carrey

In foto, pellegrinaggio alla tomba di Bin Laden


Questo post è pubblicato sull'Unità,  qui 

martedì 3 maggio 2011

3 maggio 2011

Sopra, Harry prende la mira
Spuntano fuori i primi retroscena del matrimonio dell'anno. Durante la cerimonia, Philippa  Middleton indossava un prezioso abito bianco che le è tornato utile quando il principe Harry le ha eiaculato sulle spalline.







lunedì 2 maggio 2011

MORTO BIN LADEN

Morto Bin Laden. Sì, di nuovo.

Uomo più ricercato del mondo da 10 anni, il suo nascondiglio è stato svelato dalle forze speciali Usa dopo aver consultato Wikipedia.

Se si fosse venuto a nascondere in Italia sarebbe morto molto prima, con i vicini giusti.

Quattordici Navy Seals, le forze speciali d'elite della marina militare statunitense, sono piombate nel rifugio segretissimo di Abbotabad in Pakistan e hanno sorpreso il capo di Al Qaeda.

- Soldato USA: «Bin Laden! Siamo qui per te!»
- Bin Laden: «Ok. Dove avete parcheggiato il mio aereo, sta volta?»


Bin Laden avrebbe opposto resistenza con un arguto stratagemma: ha convinto gli Usa ad arrestare prima le sue mogli e i suoi figli, un'operazione che avrebbe richiesto almeno un anno.
Dopo 15 minuti, però, i soldati hanno mangiato la foglia (sono soldati scelti mica per niente!) e uno gli ha sparato in testa.

- «Ehi, chi ha portato la macchina fotografica»
- «Non toccava a te?»
- «No, toccava a Frank»
- «A te, ti dico!»
- «Ah no, eccola qui!»
(ridono, sollevati)
-  «E dov'è il rullino?»
- «Il cosa?»
Sbadatoni.
Ma non mi stupisce che non si sia riusciti a trovare un buon fotografo. Non erano mica a Abu Ghraib.

E' stata diffusa una foto che ritraeva Bin Laden con il volto terribilmente tumefatto: un falso clamoroso smacherato dalla presenza del marchio dell'FBI.

L'annuncio dell'impresa è stato dato direttamente dal presidente Obama: "E' il risultato più importante nella lotta al terrorismo. Ma la nostra guerra non è contro l'islam". E' contro i pozzi di petrolio americani che si stanno esaurendo, infatti.

Dopo essere stato rifiutato da tutti i paesi musulmani, il cadavere sarebbe stato gettato in mare. Il che renderà molto più mesta la cerimonia funebre con cui la CIA onora i suoi uomini migliori.

Personaggio controverso, Bin Laden era un uomo che sarà ricordato soprattutto per la sua manifesta incapacità di tracciare rotte aeree tranquille.

I suoi video in cui parla dell'annientamento dell'Occidente saranno presto disponibili in una collezione Dvd imperdibile. Nella versione Blu-ray la caverna non sembra nemmeno un set cinematografico!

Michela Biancofiore del Pdl ha dichiarato che l'uccisione di Bin Laden può essere letta come un nuovo miracolo regalato al mondo dal neo-beato Giovanni Paolo II, evidentemente non pago di sangue.



Morto Bin Laden, Luca Barbareschi torna a essere l'uomo pù antipatico del mondo