martedì 29 marzo 2011

Gheddafi e lo spot Magica Libia

Idea geniale di Gheddafi: convincere gli stranieri a venire a fare i turisti in Libia e evitare così i bombardamenti. L'uovo di Colombo.

    Guarda il video di Magic Libya su l'Unità

(L'illustrazione è di Cani&Porci)

mercoledì 23 marzo 2011

L'album dei ricordi di Gheddafi

Povero Gheddafi. Fra un proclama completamente scriteriato e l'altro fatto affacciandosi dalle rovine del suo palazzo, sfoglia nostalgicamente l'album dei suoi ricordi. E una lacrima si affaccia sul suo bel visino delicato e rassicurante. 



martedì 22 marzo 2011

Nessuno mi può bombardare nemmeno tuuuu-u


E io che pensavo di averle viste tutte, dopo la canzone della Tatangelo a Sanremo. E invece no.
Ne stanno capitando di cose shockanti, gente.
La centrale nucleare di Fukushima che quasi si scioglie, immigrati che sbarcano in continuazione sull’isola di Lampedusa (che quasi si scioglie), il processo Mills, la guerra in Libia - no, scusate, quella contro la Libia non è una guerra. E' vero. E' una... è una... una falmingarda, ecco. In Libia è scoppiata una falmingarda. Una falmingarda preoccupantissima, che si è scatenata qualche giorno fa; e poi non si sa quanto durano, queste falmingarde di oggi.
E la TV si fa trovare puntualmente pronta a dare conto di tutto.
In quest’ultimo periodo, in televisione si presentano così tante sciagure che ora Qui, Radio Londra quasi non lo noti più... 






.... continua su l'Unità 

giovedì 17 marzo 2011

Centocinquanta (la gallina canta)


Milanese: «Vabbè... ma terrone non è mica come, che so, negro che non si può proprio dire...»
Napoletano: «eh, e vieni a dirlo qua, vieni...»

Riflettendo sull'Unità d'Italia (beh, che c'è? problemi? stavo riflettendo sull'Unità d'Italia, che c'è di strano) pensavo al modo in cui quelli del Nord chiamano quelli del Sud. Che poi, ormai, i meridionali (per i settentrionali) sono quelli che stanno sotto Firenze. E l'anno prossimo la linea sarà spostata a  Bologna. Infine sarà considerato meridionale tutto quello che non mangia la bagna càuda. 
Ma mentre quelli del Nord, generalmente, chiamano tutti quelli del Sud "terroni", quelli del Sud non chiamano spesso quelli del Nord "polentoni". Preferiscono apostrofarli in modo coloritissimi, con filastrocche di contumelie che farebbero tremare le vene e i polsi a uno affetto dalla sindrome di Tourette.
Cioè, "quello del Sud" non è razzista. Non ha una parola specifica che designi "quello del Nord", che viene considerato insultabile in modi generici, come qualunque altro odiato nemico. 
Concluderei questa mia dotta riflessione (prima o poi dovrò pur alzarmi dal cesso) con alcune notazioni etimologiche/esplicative su questi due termini. Perché, come si sa, gli italiani non esistono. Esistono i polentoni e i terroni, che uniti insieme fanno "gli italiani". Ovviamente, quando dico "uniti" intendo "mentre se le danno di santa ragione", e il tutto si conclude con i milanesi che non trovano più il portafoglio.


Terrone: termine della lingua italiana utilizzato dagli abitanti dell'Italia settentrionale e centrale come espressione dispregiativa per designare un abitante dell'Italia meridionale, talvolta anche in senso semplicemente scherzoso.

Varianti dialettali e regionali: terún, terù (Lombardia), terún (Liguria), terù, terún (Piemonte), tarùn, taroch, terón (Veneto, Friuli-Venezia Giulia), teròch, tarón (Emilia-Romagna), terón, terró (Marche) o teróne, taròne in altri dialetti dell'Italia settentrionale, mentre rimane terrone in toscano.
[taroch è bellissimo]

“Il termine terrone, che deriva evidentemente da "terra" con un suffisso con valore d'agente o di appartenenza (nel senso di persona appartenente strettamente alla terra) è stato variamente interpretato come frutto di incrocio fra terre (moto) e (meridi)one, come "mangiatore di terra" parallelamente a polentone, "mangiapolenta", cioè l'italiano del nord; come "persona dal colore scuro della pelle, simile alla terra" o anche come "originario di terre soggette a terremoti" ("terre matte", "terre ballerine")”.


Polentone: epiteto, con una connotazione negativa, utilizzato per indicare gli abitanti dell'Italia settentrionale.
“Il termine polentone, come stereotipo linguistico, ha assunto un significato spregiativo, e sta ad indicare una persona zotica, inetta, depressiva, psicotica come caratteristica dell'abitante di queste zone, che fino ai primi anni del XX secolo si nutrivano esclusivamente di polenta, con conseguenze nefaste sulla salute di molti soggetti spesso vittime della pellagra”


Io provengo da questa terra matta e ballerina che si chiama Italia. 
Buona festa dell'Unità a tutti.


mercoledì 16 marzo 2011

Cose che sento dire in giro (post in lievitazione)


E' cominciato "Qui Radio Londra", dalla capitale europea che pesa come Giuliano Ferrara.
Dopo la seconda puntata, la funzione di "Qui Radio Londra" comincia a essere più chiara. Serve all'Auditel per tarare sullo zero le sue rilevazioni.

A proposito di Giuliano Ferrara, una notizia sui tribunali.
Il crocifisso resterà nei tribunali. Secondo la Cassazione: "E' un monito di incoraggiamento per i magistrati. Se Gesù Cristo è stato processato, ci riusciremo pure con Berlusconi"

Dopo aver visto Tremonti in TV spiegare l'economia semplicemente con una lavagna e geroglifici del minoico, ho capito che se mai avrò un figlio, la prima parola gliela faccio dire in una cornetta telefonica, dato che comunque finirà a lavorare in un call center.
E pensate che una volta avrei voluto pure avere gemelli.

domenica 13 marzo 2011

Varie et eventuali

Finalmente ho capito. Non è che Patty Pravo non si capisce quando parla, è che ogni tanto le scappa qualche parolina in assiro-babilonese, che è la lingua della sua infanzia.

Il Premier Berlusconi descrive la situazione del Giappone post terremoto

Giappone. Cresce il rischio nucleare. Toyota e Nissan: "in autunno il mercato conquistato dalle auto con le branchie"

"Sono innocente"
[Giappone, 13 marzo 2011 - si teme la contaminazione nucleare]


Noi Occidentali restiamo meravigliati di fronte alla compostezza con cui i giapponesi hanno preso questa tragedia. Un po' è questo, e un po' è il fatto che non capiamo le bestemmie scintoiste.

venerdì 11 marzo 2011

Sindrome giapponese


Clicca sull'immagine per vederla meglio

Un terremoto di magnitudo 8.9 ha devastato il Giappone: secondo le autorità nipponiche sono probabili 1000 morti, fra terremoto, tsunami e azioni di soccorso degli Usa. 

Si tratta di una catastrofe senza precedenti. Il più intenso terremoto che sia mai stato registrato in Giappone, e che ha fatto perdere ai giapponesi il primato di popolo più longevo del pianeta. 

A Sendai segnalati circa 300 cadaveri sulla spiaggia. E da oggi c'è una nuova ricetta di sushi. 

Anche in Cile c'è stato un terremoto di magnitudo 5.1, ma a questo punto chissenefrega.

Secondo le ultime notizie, il Mondiale di pattinaggio artistico di Tokyo si svolgerà comunque secondo i programmi, nonostante il terremoto. L'unica differenza è che stavolta vincerà l'atleta che riesce a restare fermo sui pattini.

Per la forza dello tsunami, timori per la sorte di piccoli stati insulari del Pacifico come Tuvalu o Samoa. Mentre leggete i timori sono spariti insieme agli Stati.

Un'intera casa di riposo in un villaggio nella prefettura di Iwate è stata investita dal violento tsunami ma i pannoloni hanno assorbito tutto.

Lo tsunami innescato ha raggiunto le Hawaii e ha già invaso le strade di alcune isole, facendo scattare per i turisti il "supplemento Venezia".

Poco fa è stata avvertita una nuova scossa di assestamento di magnitudo 6. "Assestamento" nel senso che ha fatto fuori quelli che erano ancora fra la vita e la morte.

In seguito all'allarme maremoto, la Toyota Motor Corporation ha arrestato la produzione negli stabilimenti nel nord del Giappone. Le officine sono state rimesse in funzione poche ore dopo la fine delle scosse, facendo entrare in produzione un nuovo modello di Yaris con le branchie.

E' praticamente certo, secondo gli esperti, che il terremoto ha provocato lo spostamento dell'asse terrestre di circa 10 centimetri, in cui si potranno infilare altri 15 mila giapponesi.

Sono circa tremila gli italiani che si trovano in Giappone, tra residenti e turisti, e che potrebbero essere rimasti vittime delle esplosioni dei forni a legna delle pizzerie.

Le comunicazioni telefoniche attraverso le linee fisse o mobili sono ancora pressoché impossibili nell'area di Tokyo, dove invece ha resistito l'infrastruttura Internet, tramite la quale la gente continua a scambiarsi in porno manga in tempo reale.

Una piccola fuga radioattiva potrebbe verificarsi nella centrale di Fukushima. Una squadra delle forze armate giapponesi ha ricevuto ordine di raggiungere l'area dove si trova la centrale nucleare di Fukushima e sterminare tutte le lucertole nei paraggi. 


Governo giapponese: "disposto l'invio immediato di una squadra di 'super pompieri' a Fukushima"

Governo giapponese: "Richiamati in servizio i kamikaze"



Sono attese nelle prossime ore onde di 5 metri nella Polinesia francese, sulle coste delle isole Marchesi. E' corsa contro il tempo per organizzare i Mondiali di surf.



Godzilla cerca riparo nella fede durante il terremoto


martedì 8 marzo 2011

Battute di destra


Mobilitazione delle donne di tutta Italia. E' cominciata con un minuto e mezzo di silenzio. Per le donne una vera impresa.

"Se non ora quando?" era il loro slogan. Telefonata di Berlusconi: "Vi ho detto: non prima delle due di stanotte"

C'erano donne provenienti da tutta Italia che protestavano per non essere mai state sodomizzate ad Arcore. E così i loro mariti.

Erano tutte riunite a piazza del popolo, intorno all'obelisco Flaminio. Telefonata di Berlusconi: "Quello è il più grosso palo di lap dance che abbia mai visto"

Secondo Giulia Bongiorno "il festino hard non può essere il criterio di selezione della classe dirigente". Eppure è così che perfino Fini s'è trovato moglie. 

Giulia Bongiorno, ma fatemi il favore. Quella che quando viene grida: "Assolto! Assolto! Assolto!". E non lo so per sentito dire.

Rosi Bindi: "Pronunciamo a testa alta la parola dignità". Telefonata di Berlusconi: "Puoi dire qualunque cosa, basta che non mi chiami Papi"

Ma poi, i giornali hanno detto solo menzogne. Le piazze piene di donne? Ma se erano donne di sinistra.
Si sa che le donne di sinistra non sono più di 28. 
(E hanno il pisello. Prendete Nichi Vendola, per esempio. )