In questi giorni si festeggia il ritrovamento del corpo di Yara Gambirasio, la ex tredicenne più famosa d'Italia che fra qualche anno sarà ricordata solo dai giornalisti di Studio Aperto come "quella che mi ha fatto guadagnare un sacco di soldi con lo straordinario". Il cadavere è stato rinvenuto in una località di campagna piuttosto isolata, ma che era stata già perlustrata varie volte con i cani. Sono tuttora in corso i rilievi della scientifica in quella zona, per capire come cazzo sia possibile che la polizia abbia di nuovo fatto fiasco. Il corpo di Yara potrebbe essere stato scaricato lì da un'automobile* che poi sarebbe fuggita a tutta velocità. Gli investigatori sembrano prediligere però l'ipotesi secondo cui gli agenti sarebbero una massa di ubriaconi incapaci che hanno difficoltà anche a trovare il loro naso sulla faccia**.
A ritrovare il corpo è stato infatti un aeromodellista bergamasco che odia la polizia. Stava pure col naso in su: mentre guardava volteggiare il suo bellissimo modellino ha pestato una roba molliccia. Dall'odore, l'uomo sulle prime ha pensato alla solita merda. Poi ha capito che era la faccia in effervescenza di qualcuno.
«Ho visto che giaceva lì, immobile - ha dichiarato l'aeromodellista - in pessime condizioni di montaggio. La vernice era tutta scrostata, gli accessori consumati, l'apparecchio per i denti in condizioni di funzionalità molto scarse. Ho capito subito che sarebbe stato difficilissimo riparare i circuiti interni e ancor più difficile farlo tornare a volare». Dopo aver tentato varie volte di far muovere il corpo col suo radiocomando, l'uomo si è arreso e ha chiamato quelli della scientifica. «Tanto ormai non avrebbero potuto peggiorare la situazione» ha dichiarato versandosi un bicchierino di gasolio in un orecchio.
Ora è cominciata la solita processione dei curiosi sul luogo del ritrovamento. C'è anche Fabrizio Corona, che per il momento si tiene pensieroso ai margini della folla, mentre tenta di capire da che lato del boschetto entrare pur di compiere un reato e far arrapare Belen. Il campo comunque è ancora transennato e le persone sono tenute a una trentina di metri di distanza perché non sai mai se fra quella gente si nasconde un inviato di Pomeriggio Cinque.
La cosa veramente inaccettabile di tutta questa vicenda è il fatto che in Italia non ritrovano mai un cazzo di nessuno. Elisa Claps l'hanno trovata dopo 17 anni, Sarah Scazzi l'hanno trovata solo perché a Zio Michè ha ceduto la prostata e ha deciso di cantare***. La polizia è proprio inadatta a ritrovare i corpi dei morti****.
E quelli che ha, perché magari la gente gli fa la cortesia di morire davanti a tutti, se li perde pure. Dov'è il cadavere di Mike Bongiorno? Andiamo! Tutti si sono dimenticati questa storia, e lì c'è un becchino con la pala in mano che sta morendo assiderato perché da un mese sta aspettando immobile, accanto a una bara vuota perché pensa che Mike sia uscito un attimo ma torna subito. La polizia non ha ancora ritrovato la salma, e ormai in giro è tutto un fiorire di barzellette sulla fine che potrebbe aver fatto il nostrano Re del Quiz: diventato un vero dado da brodo, ingrediente segreto del prosciutto Rovagnati, cremato e pippato amaramente ogni sera da Gerry Scotti mentre dice che Canale 5 lo fa lavorare troppo.
Poi dice che i rapitori chiedono un riscatto di 300 mila euro per restituire la salma alla famiglia. E grazie! Sparano un cifrone perché sanno che comunque la polizia col cazzo che li scova.
Ma guardate che per loro non è mica facile, tutta questa storia. Mike da morto è noioso quasi quanto Mike da vivo, e alcuni rapitori hanno tentato il suicidio più volte durante il loro turno di guardia. Inconsciamente si vorrebbero pure liberare di quell'ammasso di gaffe attorcigliate, però sanno che non è deontologico uscirsene senza niente in mano. E allora ingannano il tempo al solito modo, facendosi foto col cadavere*****, impagliandolo parzialmente per farlo puzzare di meno, facendo la gara a chi dice meglio «Allegria!» e poi Mike dà il voto, eccetera. Ma sono ormai allo stremo e stanno pensando di rapire qualche telegatto perché forse così è più facile che la famiglia sganci.
Ti credo che poi aprono anche una trasmissione televisiva come "Chi l'ha visto?". Qualcuno deve insegnare alla polizia come si trova la gente scomparsa, perché seguire le tecniche che insegnano nella "Accademia del cazzo di cane" finora non ha funzionato.
*Alcuni ritengono tuttavia che questa ipotesi sia poco plausibile. Se lo avessero scaraventato fuori dall'auto, l'elasticità del corpo estremamente allenato di Yara la ginnasta lo avrebbe portato a rimbalzare qua e là senza alcun controllo per giorni, attirando di certo l'attenzione di qualcuno o, al limite, riuscendo persino ad arrivare in paese balzellon balzelloni.
** Quando gli agenti ti fermano per il test dell'alcool e ti dicono: «Toccati il naso con un dito», in realtà stanno solo cercando da te un suggerimento su dove sia dislocato questo organo che tentano di individuare da anni
*** Quando Zio Michè stava sulla volante e accompagnava gli agenti al famoso pozzo (oggi ribattezzato "Pozzo di Sarah - è fatto divieto di sporgersi alle 15 enni"), si stavano perdendo. Hanno trovato il posto proprio perché Michè, spazientito, a un certo punto ha detto «Brigadiere si levi, guido io»
**** Questa cosa la sapevano anche le Brigate Rosse (che spesso avevano dei rendez-vous con gli agenti) che infatti al telefono si dilungarono molto sui dettagli per far ritrovare il cadavere di Moro, ripetendo anche varie volte l'indirizzo. «Ha scritto bene? Ma proprio bene? Vuole che faccia lo spelling? Mi rilegga quello che ha scritto, su, nessuno ci mette fretta».
***** Un momento sempre imbarazzante è quando, una volta fatta la foto con lui, i rapitori poi pretendono che Mike metta l'autografo, cosa che lui puntualmente si rifiuta di fare. Ne nascono discussioni violentissime che durano ore e c'è sempre il rischio che ci scappi il morto.






