mercoledì 14 dicembre 2011

Merry Christmas


Quest'anno io il Natale lo passo suicidandomi. Ne parleranno tutti e darò una lezione di marketing a Lucio Magri, che ha scelto un giorno anonimo e solo Travaglio si è indignato. Non è assolutamente una leggenda metropolitana che i suicidi aumentino sotto Natale. Voglio dire, avete mai visto i miei parenti? E i vostri? Il Natale è il momento migliore per farsi fuori. Innanzitutto, in questo modo, io evito di dover fare gli auguri. Detesto gli auguri ma, non so perché, quando esco di casa il 25 dicembre mi sento in obbligo di dire «Buon Natale! Buon Natale! eheh!» a chiunque incroci per strada. Non riesco a tenere la bocca chiusa, ho provato a imbavagliarmi con la sciarpa, ma niente. E so perfettamente che nella lettera che troveranno accanto al mio cadavere non riuscirò a fare a meno di scrivere «comunque auguri a tutti». Dicono che quando stai per morire ti passa tutta la vita davanti. Quando passano i Natali capisci che effettivamente stai facendo la cosa giusta. Non ne ricordo uno che sia andato bene. I regali sono sempre sbagliati, Ben Hur ogni anno è sempre più lungo, alla Caritas ti servono solo i canditi del panettone perché fanno schifo a tutti, il Papa si veste da Babbo Natale per un mese. Si mette quel cappello buffo e la mantellina rossa. Mio nipote piange sempre quando lo vede in tv. Ha paura che gli porti un regalo. A me il Papa in fondo è simpatico, e non lo discrimino solo perché non si sa di che religione sia.
Ma poi, la Santa Messa di mezzanotte. Non c’è altro momento nell’anno in cui le chiese sono così piene di atei. Io ci vado per la sensazione di piacere che mi provoca il fatto che a un certo punto finisce. Altri invece non sono così devoti e si trovano lì perché stavano seguendo belle ragazze con le pellicce. Si confondono. Quest’anno per fortuna mi suicido e mando in tilt il sistema. Il prete dovrà scegliere se tenere la messa di Natale e farmi marcire puzzolente oppure darmi degna sepoltura. Per indurlo a fare la scelta giusta, ho anche smesso di lavarmi tre mesi fa.
Siamo esseri privi di senso, compulsivamente condannati a vagare in un kafkiano labirinto di raggelanti paure. Buon Natale a tutti!

3 commenti:

Mr. Tambourine ha detto...

Suicidandosi ogni anni si risparmiano evidenti imbarazzi sulla necessità di fare gli auguri.
Mi sembra un'ottima strategia.

magneTICo ha detto...

e non lo discrimino solo perché non si sa di che religione sia.
muahahahah!

Norma ha detto...

Anche io avevo pensato al suicidio per Natale, poi ho pensato che sarebbe stato troppo teatrale.