Si è concluso da qualche settimana E se domani - Quando l'uomo inventa il futuro, programma di divulgazione scientifica di Rai3 condotto da Alex Zanardi. Alex Zanardi, come tutti ben ricorderete, è l'ex pilota di Formula Uno che perse entrambe le gambe in un pauroso incidente quando guidava nella Honda in formula CART.
Medico: "Accidenti... ha avuto mozzate di netto entrambe le gambe"
Responsabile Honda: "Ah che bello, così adesso peserà di meno e andrà più veloce!"
Io sono fra i pochi babbei che hanno seguito praticamente tutte e sei le puntate previste. Lo mandavano di sabato sera, ed era quindi adattissimo a quel popolo di nerd incazzosi e solitari che confida nella scienza per trovare un rimedio all'assenza della propria vita sociale.
Che poi, sin da subito, si capiva che c'era il trucco dietro. Quando uno sente parlare di un programma di Scienza pensa a cose come, che so, "ah la megatecnologia al titanio della biomedica applicata in strutture integrate"... e poi esce questo, Zanardi, con due stampelle, che cammina tutto sconocchiato e non si può manco sedere.
Regista di E Se Domani: "ma appunto. E' per mostrare i suoi nuovi SUPERPOTERI, fra cui c'è quello di restare in piedi per 4 ore di trasmissione"
A dirla tutta, secondo me lo tengono in piedi CHIARAMENTE all'unico scopo di ricordare il dottor House. Quando invece Zanardi somiglia a Alain Prost (come sa benissimo anche lui: è questo il modo che usa per andare in giro e trombare come un pazzo)
Vorrei ricordare, in particolare, l'ultima puntata che ho visto: la puntata sulla procreazione assistita, anche annunciata come "Puntata sulle donne che non funzionano".
Alcuni ospiti in studio:
Piegiorgi Odifreddi - matematico, probabilmente invitato non per la sagacia e i saperi ma per la sua qualifica di uomo che non scopa
Oriella Dorella - étoile di danza classica, che porta la sua testimonianza di donna che ha tentato tante inseminazioni, anche con i negroni, senza ottenere risultati
Odifreddi, (un uomo che si è allenato tutta la vita ad avere la voce che potrebbe avere Archimede Pitagorico di Disney) nel corso della puntata viene trattato quasi tutto il tempo come se fosse un vulcaniano.
Si solleva a un certo punto un grande tema, quello delle banche del seme, ovvero: quanti soldi può farmi fare la mia sfaccimma? A introdurlo, un simpatico lapsus: "Ed ora il caso di una donna che si è rivolta a una BARCA del seme".
Futura madre : eh, dopo tanti tentativi...
Futuro padre: eh sì speriamo che dopo tutte queste inseminazioni potremo... dare vita a qualcosa insomma
(già lo amano)
Ma ecco che a un certo punto i veri luminari scendono in campo. Prima è il turno di un uomo che deve i suoi titoli accademici al modo in cui si inclina paurosamente sulla poltrona mentre parla (e che fa venire in mente il Glen Grant), poi la parola passa a un medico che prima stava nei Trettrè. Infine, parla una donna che non riusciva a restare incinta (perché amava troppo l'ingoio, questa era la verità).
Ovviamente Zanardi, segretamente, continua a condurre questo show nella speranza di arrivare alla puntata in cui ospita uno che fa ricrescere le gambe come la coda delle lucertole.
Seguono inquadrature di sale operatorie ad alta tecnologia, bisturi laser, caffettiere e quant'altro. Il CONTRADDITTORIO DEI CATTOLICI comincia con una sala operatoria in cui al posto delle luci c'è un buco sul tetto della stanza.
Paola Maugeri presenta poi l'esperimento verde della settimana: l'inseminazione a impatto zero. Cioè, si fa chiavare.
Vuole provare a vivere come una volta. Al posto del frigo si usava la ghiacciaia e al posto dello scaldabagno si scaldava l'acqua sul fuoco. Una delle cose che deve fare, nella sua settimana a impatto zero, è COMPRARE UN SEX TOY ecologico. Scopriamo quindi che il sesso a impatto zero, praticamente, è la masturbazione. O un dildo che si carica con la luce solare.
A un certo punto arriva Erri de Luca. Erri de Luca è stato operaio, scrittore, alpinista, muratore aspirante rivoluzionario e ospite di Zanardi. E l'ho visto anche sotto All'Augusteo, un teatro di Napoli, con una chitarra in mano.
Zanardi: Erri de Luca, ecco volevo chiederle - E' vero che una volta, riferendosi al periodo di Lotta continua, lei ha detto "Mannac a mort!"?
Poi, Io so che lei arrampica. Ecco, ma che cos'è l'arrampicata, per lei che può muoversi?
Ora si parla di razzismo e di terronia, e Odifreddi dimostra che Saramago era razzista.
Apprendiamo che nel 1800 era in voga la teoria dell'inferiorità razziale, secondo cui l'intelligenza decresceva da nord a sud a seconda della grandezza della coppola.
Lombroso studiò i briganti, e Watson qualche anno fa disse che i neri africani erano stupidi, tuttavia quando lo disse prima controllò che in sala non ci fossero neri. I neri hanno un QI più basso - coi test classici, ma che c'entra. Anche io se mi mettete a scalare un albero o sbucciare una banana coi piedi faccio schifo, che c'entra.
Entra Barbara Serra (a lato) che ci parla della sua esperienza da giornalista: meritocrazia, internazionalità, libertà anche da Al Jazeera e tutti pensiamo solo che dovrebbe togliersi quel vestito. Comunque è molto brava, da nuda sarebbe più brava, però.
Alla fine entra chiude la puntata Mario Botta, architetto di grido. Ma perché gli architetti stanno sempre con la sciarpa? e dargli una pasticca per il mal di gola?
Auguri a tutti.