Il problema del precariato scolastico in Italia sta per essere risolto. Maria Stella Gelmini, fulgido genio patrio, incontenibile vulcano d'idee, introdurrà infatti
una nuova materia nelle scuole: "Mike Bongiorno". A insegnarla saranno 150 mila video registratori che, secondo il consiglio di Aldo Grasso, dovranno mostrare agli studenti tutto il meglio della Tv italiana e anche i programmi di Mike Bongiorno. Gli insegnanti precari, in questo modo, si decideranno finalmente a cambiare mestiere (o si faranno il buco del culo a forma di presa scart).
Nelle voglie segrete del Ministro Gelmini, Mike Bongiorno dovrebbe essere insegnato nell'ora di educazione alla cittadinanza perché "è stato un buon cittadino". Giovanni Falcone, Giorgio Ambrosoli, Piersanti Mattarella, Giancarlo Siani, etc. si sono dati da fare, sì, ma, ammettiamolo, con il prosciutto Rovagnati e i materassi Eminflex non ci hanno mai saputo fare come Mike. E poi un po' se la sono cercata, mentre Mike ci è stato portato via ingiustamente. Bisognerebbe inoltre ricordare Mike soprattutto quando si studiano i principi della carta costituzionale, non fosse mai che si riuscisse a capire quello che effettivamente dice la Costituzione.
Ma non è tutto. Come "ministro, credente, cittadina italiana e fatina dell'acqua" la Gelmini si è anche detta favorevole
alla lettura della Bibbia in classe e al campionato di tiro a freccette contro un bersaglio che raffigura Charles Darwin. Secondo Maria Stella, ai nostri ragazzi "serve sin da subito essere consapevoli della propria identità cristiana". Perché la loro identità è quella cristiana, se fino ad ora la cosa non gli fosse stata chiara.
Di più, senza gli insegnamenti del cristianesimo, secondo la Gelmini non si possono studiare la "storia, capire la filosofia, conoscerne l’arte e la cultura" ed è per questo che il numero dei professori di religione in questi ultimi cinque anni è
costantemente aumentato: serve il prof di religione che insegna storia, il prof di religione che insegna matematica, il prof di religione che insegna italiano, etc. Ma, si sa, purtroppo non è sufficiente tenere i ragazzi incatenati ai banchi indottrinandoli con migliaia di ore di Mike Bongiorno e Storia di Adamo ed Eva. La scuola deve svolgere questa funzione anche al di là delle sue mura, ed ecco perché è altamente meritoria l'iniziativa del presidente del Veneto, Luca Zaia, che ha pensato di
distribuire ad ogni studente una bibbia da portarsi a casa. L'idea, in realtà, è venuta al Patriarca di Venezia, Angelo Scola, dopo l'incontro con Zaia nella sede del Consiglio Regionale durante il quale ha notato che gli veniva servita della limonata fresca usando come sottobicchiere un'ostia consacrata.
Si sa però che i leghisti sono un popolo un po' particolare. Il polo scolastico recentemente intitolato a Gianfranco Miglio lo dimostra: una scuola tutta verde tappezzata del simbolo del Sole delle Alpi. Da lì grandi polemiche: proteste in piazza, malumori, madri che non mandavano più a scuola i propri bambini, mettendo a serio rischio la loro ignoranza. La Lega ha parzialmente difeso la scelta di unire la scuola alla Lega, movimento per il quale il professor Miglio fu fondamentale. Come ha
ricordato Maroni, il professor Miglio fu infatti l'inventore della macroregione della Padania, oltre ad aver teorizzato la zebra a pois e descritto per la prima volta nel dettaglio la pentola piena di monete d'oro alla fine dell'arcobaleno.
Poiché si trattava di una scuola pubblica, la Gelmini se n'è inizialmente disinteressata. Quando però le hanno fatto sapere che nelle aule Gesù Cristo era crocifisso a un Sole delle Alpi, ha deciso di prendere una posizione critica e di
chiedere la rimozione dei simboli della Lega ("Via il Sole delle Alpi. Non trovate che ci starebbe meglio il Biscione?" ).
Genio incompreso circondato da pura incapacità, la Gelmini ha alla fine stilato di suo pugno un fac-simile di una giornata scolastica tipo, così come nella sua Grande Visione. Ecco dunque come dovrebbe essere la scuola italiana del futuro secondo Maria Stella:
(clicca sul foglio per leggerlo meglio)
N.B.: ogni ora si intende della durata di 60 secondi (come il nuovo Tg1). Nei restanti 59 minuti, guardare Barbara d'Urso.