sabato 24 aprile 2010

ILARY BLASI FUORI DI SENO DURANTE LE IENE

Nell'ultima puntata de Le Iene, a Ilary Blasi è uscito un capezzolo di fuori mentre 'ballava'. Ora, la domanda non è come abbia fatto il capezzolo ad uscire fuori, ma come abbia fatto a restare dentro in tutte le altre occasioni. 
La condizione naturale delle tette di Ilary Blasi è l'esposizione. Questo è uno dei motivi per cui, tra l'altro, ha fatto due figlioli e forse ne ha in cantiere un terzo, per avere un motivo un motivo in più per far vedere le bocce. 
Già in passato le tette si sono ribellate alla condizione di cattività a cui Ilary le obbligava, imponendo loro di restare costipate in stretti abitini. E abbiamo visto quello che è successo:

Sanremo 2006: Ilary viene sconfitta dalla sua tetta destra sul palco dell'Ariston di Sanremo. Sfortuna che si sommava al fatto che conduceva il Festival insieme a Giorgio Panariello

Le Iene 2008: stavolta a spuntarla è la tetta sinistra. Un caschè con Fabio de Luigi, la tetta pensa che si sta per fare sesso e salta fuori entusiasta. Ma si sbagliava. Il sesso si sarebbe fatto solo durante la pubblicità. 

Le Iene 2010: febbraio. Vorrei dare una descrizione dell'abito di Ilary in questo video, ma non riesco a vederlo. Altro colpo della tetta destra.

Le Iene 2010: aprile. La tetta destra ribadisce la sua superiorità e dilaga. E' ancora lei a siglare e a chiudere il match. La tetta sinistra è umiliata, il pubblico in visibilio. 


Ma invece di assistere a queste guerre senza quartiere, non sarebbe meglio mettere fine alle ostilità fra lei e le sue tette, e lasciarla libera di comportarsi come faceva una volta, che andava in giro così?















































Oppure io mi offro come volontario per tenerle le mani sulle tette tutte il tempo. Cosa non si fa, quando si è pacifisti.

giovedì 22 aprile 2010

RITA LEVI MONTALCINI COMPIE 101 ANNI

Rita Levi Montalcini compie oggi 101 anni. Stasera, in diretta TV su Rainews 24, sarà trasmessa la festa di compleanno della scienziata, durante la quale le sarà anche consegnato il premio "Nemica numero uno dell'INPS". 
L'abbiamo intervistata per l'occasione.














CM: Grazie per aver accettato, senatrice 
RLM: Chi è lei? 
CM: un blogger, Randomante. Ci hanno presentati prima.
RLM: dove mi trovo? 
CM: veniamo subito al dunque, considerando che lei ha 101 anni. Come si fa ad arrivare alla sua età, senza essere sardi?
RLM: occorre mantenere il cervello sempre in attività. Se il cervello non muore, il corpo non muore. Raggiunta una certa età la mia immagine non si riflette più nello specchio, è vero, ma... diamine, chi voglio ingannare, non ero poi un così belvedere.
CM: le si è rotta il femore poco tempo fa ed eccola qui pimpante e piena di ottimismo. Come ha fatto? Mio nonno dopo la rottura del femore è morto. E' perché lui è stato bocciato alle medie?  
RLM: ora mi vede così in forma perché sono stata circondata da grande professionalità e di notte mi facevano approfittare della farmacia dell'ospedale.
CM: lei ha vinto il Nobel in medicina. Cioè?
RLM: ho scoperto il Fattore di Accrescimento delle cellule Nervose, una proteina che ho trovato abbondante nel veleno dei serpenti e nella saliva dei topi. Le mostro i segni dei morsi?
CM: mi basta averli immaginati. Molti pensano che lei sia stracotta, fra questi molti c'è Gasparri, non so se conosce.
RLM: veramente io faccio ancora ricerca. Credo di essere a un passo da una scoperta decisiva: ancora un po' e scoprirò come mai non riesco a morire. 
CM: d'accordo dottoressa, la ringrazio per avermi concesso questa breve intervista.
RLM: quale intervista? E chi è lei?



 (in foto, Rita levi Montalcini, che vive sottovetro)



martedì 20 aprile 2010

Le grandi ricette

Dal Misfatto (inserto satirico del "Il Fatto Quotidiano") di domenica 18/4.


Polpette alla senatùr
Carne macinata q.b.
Costituzione italiana
Acqua di Po
Uova q.b.

Dosi per 8 regioni (o per Mario Borghezio)
Tempo di preparazione: variabile a seconda della nebbia
Difficoltà: popolare


Preparazione:
Si tratta di un piatto che nasce nelle antiche regioni celtiche, più o meno dalle parti di Varese.
Fondamentale la scelta delle carni. Il macinato deve infatti essere di origine suina, in modo da tenere lontani dalla tavola musulmani e terroristi arabi (che poi sono la stessa cosa). I maiali dovranno provenire esclusivamente da allevamenti del Nord Italia: più settentrionali sono, e più saranno saporiti. Come si riconosce un maiale del Nord? È quello che accetta subito un ministero inutile inventato apposta per tenerlo impegnato.


Sminuzzate ben bene la Costituzione e amalgamatela con uova e carne. La cottura delle polpette ha tempi diversi a seconda delle varie versioni della ricetta. Prossimamente, si prevede di uniformarli portandoli tutti alla durata del coro del Va’ Pensiero di Verdi.


Per presentare al meglio questo piatto, occorre una certa coreografia. Tutti i commensali, infatti, dovranno preventivamente brindare con Acqua di Po non depurata, dicendo “Pan vin e gnocca, e s'el voeur fioccà, ch'el fiocca”. Si tratta di un momento solenne: i commensali che provino impaccio, o non pronuncino correttamente la frase, saranno infatti riconosciuti indegni (non padani), e respinti immediatamente dalla tavola. Potranno tuttavia continuare a partecipare alla cena lavando i piatti, ma senza il permesso di farlo.


Dopo questa pulizia, la tavolata andrà infine divisa in tre settori, Padania, Ladronia e Terronia, a seconda della distanza dal capotavola. I tre settori non potranno comunicare tra loro. Se un Padano vuole il sale che sta accanto al bicchiere di un Terrone - ciccia.


Si sconsiglia il piatto a coloro che soffrono di aerofagia: le Polpette alla Senatùr inducono infatti nello stomaco una pesante lievitazione che costringe spesso a spiacevoli eruttazioni a proposito di una non meglio precisata “bozza per le Riforme”. 


Avvertenze: nell’imbandire la tavola, assicurarsi di non usare tovaglioli tricolori (verde, bianco e rosso), i commensali potrebbero farne un uso poco appropriato.  


domenica 18 aprile 2010

Su "Il Misfatto"

Correte in edicola e comprate Il Fatto Quotidiano. Poi, sfogliatelo. Nel mezzo, trovate Il Misfatto, l'inserto che vi protegge dalle ceneri del vulcano  Eyjafjallajkull. 
In questo numero Bebo Storti, Dario Vergassola, Teresa Mannino, Barbara Alberti e la mia ricetta delle "Polpette alla Senatùr".



Cambiando argomento, stasera andrà in onda la prima puntata de 'La pupa e il secchione'. Fra le ragazze assoldate, la descrizione inventata più curiosa è quella di tale Florina Marincea: 

Florina Malincea (detta Flo), 26 anni, stilista. Il suo obiettivo nella vita è “conquistare chiunque, indipendentemente dal fatto che mi piaccia o meno”. Della cultura pensa che sia “una cosa per vecchi” e delle mostre “troppe cose esposte senza senso”
Conquistare "chiunque" = sarà la zoccola del programma. Poi non dite che non vi avevo avvisato.

 

giovedì 15 aprile 2010

MORTO RAIMONDO VIANELLO

Stamattina  è morto Raimondo Vianello. Cala il numero dei miei amici su Facebook. E' deceduto nella sua casa milanese,  nonostante il pronto intervento delle ambulanze che si trovavano sul posto normalmente per la moglie Sandra. Era, a parer mio, uno dei più graffianti e arguti umoristi che abbia mai impestato questo paese. Accanto a lui, al momento del decesso, l'amata moglie e un giornalista dell'ANSA. 
Prima Maurizio Mosca, poi Vianello. Dev'esserci qualcosa di strano, in quei nuovi palloni.
Aveva 88 anni, ma non ne dimostrava più di 94. Anche se si macchiò della pubblicità elettorale alla discesa in campo di Berlusconi, gli volevo bene. Ehi, un momento. Disse "Io voto Berlusconi". Disse proprio così! Un attimo. Ora preparo un altro post.






In foto, Vianello a Sanremo mentre spera che Sandra lo tradisca con Baudo

mercoledì 14 aprile 2010

FALSO IL VIDEO HARD DI SANDRA BULLOCK?

Sembra che il video hard con protagonista Sandra Bullock (in cui, ricordiamo, lei mangia feci e si fa sodomizzare ammanettata da Jesse James vestito da nazista) sia in realtà una bufala. Non è stato mai girato un filmato del genere: l'attrice avrebbe inventato tutto solo per far aumentare le sue quotazioni. 
O meglio, conoscendo bene Jesse James, il video probabilmente esiste, ma il suo contenuto non è proprio quello che ci è stato descritto finora. Sussistono varie ipotesi sui motivi della smentita della Bullock. Vediamole.
1) Jesse James nel video sodomizza una donna, ma non è Sandra Bullock. E' la sua controfigura. Le feci che mangia, invece, sono effettivamente quelle di Sandra Bullock.
2) Nel video, la donna sodomizzata coprofaga è Sandra Bullock, ma chi la sodomizza non è Jesse James. E' il sergente N. H. in forze alla polizia di Los Angeles, e le manette non sono un gioco: il video riguarda un recente arresto dell'attrice. 
3) Le feci non sono né di Jesse James né di Sandra Bullock. Alla fine del video, la Bullock le assaggia appunto per capire di chi sono. 




In foto, la Bullock protegge le parti che non gradisce siano toccate durante un rapporto sessuale




NOTIZIE DAL FUTURO: 

12 giugno 2013. Recentemente eletto per il terzo mandato, Ahmadinejad si difende dalle accuse di brogli elettorali facendo presente che lui ha la bomba atomica in cantina.

4 aprile 2039. L'onorevole Silvio Berlusconi, 103 anni, è stato oggi nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Renzo Bossi. 

20 novembre 2019. In una nota stampa, Il Ministero per le Infrastrutture dichiara che il Ponte sullo Stretto sarà pronto fra sei anni.

4 agosto 2022. L'ex Ministro Giulio Tremonti sorpreso di nuovo a rubare alla Caritas. 

8 aprile 2011. Nella diocesi di Alagoas, in Brasile, quattordicenne si finge prete su Internet per adescare giovanissimi.

5 settembre 2018. Il Concilio Vaticano IIl dichiara peccato la pedofilia.

16 febbraio 2023. Esclusivo. Angelino Alfano si confessa: "Ecco perché scrissi quella legge che mi fece arrestare al posto di Silvio Berlusconi".  

8 aprile 2012. A due anni dal trattato sul disarmo nucleare START II, Obama e Medvedev si incontrano a Praga per cancellare le firme.

9 gennaio 2017. Da oggi in edicola il primo fascicolo dell'Enciclopedia De Agostini "Donne offese da Berlusconi".

5 giugno 2013. Contestata la novantaseiesima edizione del Giro d'Italia, vinta da Walter Veltroni.

8 aprile 2011. Vaticano: "la donna che prese per prima la Ru486 a Bari ieri ha avuto un'emicrania".

30 maggio 2013. Scoperta: americani hanno gene per digerire BigMac.

ULTIM'ORA





ULTIM'ORA
Scienziati inglesi impiegano 14 ore per separare gemelli siamesi che non si accordavano su chi doveva tenersi il cazzo.


Scienziati individuano primo animale capace di vivere senza ossigeno. Finalmente libere le ascelle di Calderoli.


Bersani: "Semipresidenzialismo? Le famiglie pensano ad altro". Ma non a te.

Al Qaeda minaccia gli azzurri ai Mondiali in Sudafrica. Marcello Lippi: "Nessun problema, chiuderemo gli arbitri in spogliatoi blindati". 

A Torino, al via l'ostensione della Sindone. Accorsi oltre 

Il Papa ha incontrato le vittime della pedofilia clericale. Una bella rimpatriata. 
E poi ora non c'era più pericolo.

Perché sono sicuro che le vittime della pedofilia dei preti vorranno incontrare il Papa? Perché ora non corrono più rischi.

Cade aereo, decapitata la classe politica polacca. Staino disegna una vignetta ma non ottiene lo stesso risultato. 

Tre operatori italiani di Emergency a Kabul arrestati. Avrebbero complottato per prescrivere aspirina e Coca Cola.

Il Ministro degli Esteri Franco Frattini "prega" affinché nessun italiano sia direttamente o indirettamente coinvolto in atti di questo genere. Ecco un uomo sempre all'altezza della situazione. 

Secondo il PM milanese che segue il Processo Mediaset, la legge sul legittimo impedimento è incostituzionale. Napolitano: "D'oh!".

Per la Chiesa non c'è collegamento tra pedofilia e celibato, mentre c'è collegamento tra pedofilia e omosessualità. Cos'è, un outing?. 

Mel Gibson lascia la moglie, modella russa con cui non gli piacevano come venivano i figli. 

lunedì 12 aprile 2010

LA VERA STORIA DI RENATO BRUNETTA

Roma, 12 settembre 2106


Renato Brunetta: La risposta alla domanda che nessuno ha mai fatto


Renato Brunetta fu una figura politica che si aggirò nell'Italia pre-rivoluzionaria degli inizi del XXI secolo. Fra i più accesi sostenitori della tecnica del “Faccio la voce grossa perché sono un nanetto”, Brunetta si segnalò per i modi perentori con cui affrontò la questione dell'inefficienza della Pubblica Amministrazione, alla quale aveva contribuito fino a quel momento. 
Cominciata la sua carriera come consulente, arrivò a capo del Ministero per la Pubblica Amministrazione e per l'Innovazione e criticò le consulenze; contraddistintosi come parlamentare assenteista dopo la sua elezione a deputato europeo nel 1999, una volta diventato ministro criticò l'assenteismo che ben sapeva annidarsi fra i dipendenti statali. 
Una delle sue più folkloristiche soluzioni fu l'adozione del cosiddetto “tornello” oggetto di controllo che sarà poi simbolo del “Popolo alabastro”, il movimento popolare di protesta protagonista dei moti del 23-26 febbraio 2013 (in quella occasione, Renato Brunetta, insieme all'Imperatore Silvio Berlusconi, fu incollato a uno dei tornelli e fatto roteare ripetutamente fino a che non sopraggiunse il vomito per il primo e la confessione delle molestie sessuali ai danni di Giorgio Napolitano, per il secondo).


Un Nobel a suo dire sfiorato e varie pubblicazioni: fra le maggiori ricordiamo “Io, lo studioso, il Ministro Brunetta, e l'uomo che in realtà ha conquistato mia moglie” e “Fenomenologia della spiritosaggine agli sportelli comunali”. Il suo articolo scientifico, “Perché la pausa pranzo non serve a nessuno”, nel gennaio 2011 lo pose al centro di un dibattito molto acceso che si concluse con il suo suo arresto. 
Nella prima udienza del processo che seguì, Brunetta si dichiarò 'non colpevole', adducendo la motivazione di essere impossibilitato a inquadrare con lucidità il corso degli eventi perché «ottenebrato dalle scorregge che, inevitabilmente, ero costretto a respirare e che praticamente costituivano tutta l'aria che inalavo, data la mia altezza». 
Le accuse che gli erano state mosse erano assai numerose e i testimoni a carico furono cinquecentomilaventotto. Oltre ai brogli con cui aveva sfiorato la poltrona di sindaco di Venezia, Brunetta era stato accusato, tra l'altro, di aver diffuso gli indirizzi degli impiegati che si assentavano per malattia e poi di aver concesso al pubblico di recarsi a casa degli impiegati medesimi per fargli comunque esperire il loro lavoro. 
In più, nei luoghi di lavoro aveva introdotto il congegno del timbr-alert che colpiva con una scarica elettrica l'impiegato che non riuscisse a tenere l'adeguato ritmo di timbrature medie orarie. Infine, aveva abolito le malattie e reso la morte unica giusta causa di assenza. Ma solo se non premeditata. 
I tribunali, in quel periodo, erano stati già annientati dalla Riforma della Giustizia dell'Imperatore Berlusconi che aveva abolito le intercettazioni e proibito le prove documentali, e ormai riconosceva ai magistrati la sola facoltà di entrare in aula e passarsi una mano fra i capelli. Brunetta fu prosciolto da tutte le accuse e solo una settimana dopo era nella trasmissione del Direttore del Sistema Televisivo, Bruno Vespa, ad annunciare che avrebbe messo le sue energie ancor di più al servizio del Paese e che a tale scopo si riconosceva un aumento di stipendio. 
La rivoluzione di febbraio del 2013 spazzò via l'intera reggenza Berlusconiana e Brunetta, come ricordato, fu uno dei funzionari imperiali più colpiti dallo sdegno popolare. A infierire su di lui, giunsero anche i membri dell'Accademia Svedese delle Scienze. I professori, che ogni anno decretano a chi assegnare il premio Nobel, venuti a conoscenza delle millanterie di Brunetta si trattennero a Roma per una settimana per percuoterlo a turno sul capo con la pergamena arrotolata, senza soluzione di continuità. Al termine, essi crearono il “Nobel della cazzarologia” e glielo assegnarono all'unanimità. Ad oggi, nessun altro è stato capace di vincerlo.  


In foto: Renato Brunetta e la sua baby sitter


Dallo Scaricabile Speciale Ministri

GANDHI TORMENTATO DAL SESSO

Incredibile a dirsi, ma è così. Il Mahatma Gandhi era un maniaco sessuale, e si sottoponeva a numerose e faticose prove che mettevano alla prova la sua capacità di astinenza. Tra queste, dormire nudo fra alcune ragazze vergini,   allontanandosi solo quando veniva scoperto. 
Il testosteronico filosofo della non-violenza era fissato con il sesso e proibiva si suoi adepti numerose pratiche sessuali, e mentre lo faceva si soffermava lungamente sui dettagli di quello che era vietato fare. 

Gandhi: "E questo? questo secondo voi si può fare?" (sodomizza una donna con violenza*)
Discepoli: "Assolutamente no, Mahatma!"
Gandhi: "Vi vedo confusi. Lasciate che vi rifaccia la domanda, alla fine del periodo refrattario"

Nel libro 'Gandhi: Naked Ambition' dello storico inglese Jad Adams, si legge anche che egli aveva dettato regole ben precise, e faceva 'allenare' i suoi discepoli alla medesima castità: ad esempio, uomini e donne usavano fare il bagno insieme completamente nudi, ma era loro severamente proibito parlare di sesso, mentre scopavano. Nonostante praticasse l'astinenza, Gandhi, all'età di 77 anni, chiese che nel suo letto la donna che abitualmente dormiva con lui fosse rimpiazzata con una con la metà dei suoi anni e due diciottenni: la nipotina Manu e Abha, la moglie del suo pronipote, il quale festeggiò questa decisione impiccandosi. 
Si racconta che, grazie a questa ferrea disciplina, le erezioni di Gandhi divennero così poderose che vennero usate per sgominare più di una truppa inglese.   
Gandhi aveva una fede quasi magica nella potenza dello sperma: "Colui che conserva il suo fluido vitale acquista potenza inesauribile". E' per questo le sue donne erano costrette sempre a sputare in alcuni vasetti**. 

In foto, Ghandi prende accordi per un addio al celibato






*come se esistesse un altro modo di farlo, tzè.
** che sono arrivati fino ai giorni nostri.







venerdì 9 aprile 2010

ULTIM'ORA

Ping Ping, morto qualche settimana fa, sta migliorando progressivamente il suo record di uomo più basso del mondo.




Partecipa anche tu al sondaggio "Quanto è nazista questa battuta" rispondendo:
1) molto
2) poco
3) insomma
4) nazista come il costume di Jesse James
5) nazista come Peter Griffin nell'episodio "Quanto è nazista questa battuta"

martedì 6 aprile 2010

VIDEO HARD IN RETE: SANDRA BULLOCK SHOCK

Video shock di Sandra Bullock. Oppure, come avrebbe intitolato il quotidiano Libero, A SANDRA PIACE LA MERDA. 
In un video che è perfino peggio dei suoi film, la nota attrice hollywoodiana comparirebbe mentre fa sesso estremo con Hitler vestito da Jesse James, suo attuale marito (ma se leggete l'articolo fra cinque minuti non si sa). Lui, baffetti e cappello con svastica ammanetta, sodomizza Sandra. James, inoltre, ha un frustino in mano e sa decisamente usarlo.  La parte migliore è quando lei si dà alla coprofilia (mangia la cacca*) e si vede il marito che esulta: "Ora finalmente sai cosa provo quando cucini tu". Poi però fanno pace, e si brinda con la pipì.

Sandra Bullock: "Hollywood è molto ingrata. Non sono moltissimi i copioni che arrivano a una donna, quando ha gli anni che ho io. Non posso essere schizzinosa coi ruoli. E poi sapevo che Meryl Streep era pronta a rimpiazzarmi"

A questo punto, la metà dei lettori si sarà precipitato su Emule per tentare di recuperare il video. A questi io dico: vergognatevi, Eminenze. Quelli che mi stanno ancora leggendo, e che andranno a cercarlo fra un po',  saranno contenti di sapere che Jesse James era stato sorpreso proprio qualche tempo fa a tradire la sua signora con la modella di tatuaggi (???)  Michelle McGill. Come si fa a diventare una modella di tatuaggi? Cosa devi avere, in particolare? Una pelle di cartone su cui i coloranti chimici prendono subito? Le tette che si intonano bene con le ali di un'aquila? Probabilmente Michelle McGill era la donna ideale per stare con Jesse James, vista la sua insensibilità al dolore.
Dopo aver mostrato quello che Schindler's List non ha mai osato mostrare, cosa farà ora Sandra? Un bel tatuaggio a forma di bersaglio sul culo, per esempio (direbbe sempre Libero).
Non solo il video è umiliante, ma le manette le rubavano pure la scena. Povera. 


In foto: Sandra Bullock durante un provino. 


*però poi l'ha vomitata. Per la linea.






lunedì 5 aprile 2010

IL MOSTRO DI TRANI

Il punto è questo. Giacché Silvio Berlusconi ha una serie di amici criminali, anche se non intercettano direttamente lui i gendarmi preposti incappano spesso nelle sue dilettevoli telefonate. E’ questo il vero dramma umano della vicenda BIT (Berlusconi-Intercettazioni-Trani). Le molestie alle Forze dell’Ordine da parte del Presidente del Consiglio. Che ora sono diventate indiscriminate, mentre prima si limitavano solo alle donne modello Belen Rodriguez. Qualche tempo fa, i poliziotti ebbero ad ascoltare Berlusconi che discuteva con Saccà circa alcune veline da piazzare nelle fiction televisive. Era evidente, mentre i due parlavano, il trastullamento dei rispettivi pifferi (sebbene malandati). I poliziotti coinvolti sono ancora in psicoterapia. Ora, il brutto affare delle pressioni su Guido Masi, dg della RAI, e Giancarlo Innocenzi, commissario dell’Agcom, per la chiusura di AnnoZero. Sentiamone un passaggio: 

Berlusconi (insistendo con Innocenzi): «Ma giovedì c’è ancora Spatuzza. E fanno il processo a me, non a lui, come appartenente alla mafia. Allora se voi non riuscite a fare questa roba qua, allora non lo so proprio io...»
Innocenzi: «Presidente, Spatuzza si sa che è un mafioso. E’ stato già processato. Lei…  quando gli devono fare un processo è peggio di Beep Beep…» 

Ah no, scusate. Questo è quello che Innocenzi avrebbe dovuto rispondergli. Invece Innocenzi prova a giustificarsi mettendo una pezza e la risposta del premier è infatti un comprensivo: «Ma che cazzo state a fare tutti quanti, ma che non lo sapete che mi ha fatto un culo che non finiva più!». La chiamata poi continua con Innocenzi che progressivamente non ha più braghe da calarsi, che viene mandato a fare in culo ogni tre ore (Berlusconi gli intima proprio di impostare il promemoria sul cellulare “Vai a fare in culo”), eccetera eccetera.
A un certo punto, mentre parla con Guido Masi, Innocenzi dice poi la famosa frase: «Quello che vuole il presidente non succede nemmeno nello Zimbabwe». No, certo. Perché nello Zimbabwe quelli come Berlusconi se li sono già mangiati.  
Il più furbo di tutti è come al solito Gianni Letta. Da anni attua una strategia solidissima: bofonchiare parole incomprensibili, prima di tutto a se stesso. La trascrizione delle sue intercettazioni è: «Pronto? Ah ciao… agjegah, gerfdbg, nagdhbci tyr Viagra dhjath, dtgbgcb: cknafebr mentoviz. Sgumbipur. Ottime pompinare.  OudioIDOIA DJAHJSH!! HsakJAKOI, sì ok, ci penso io». Per questo è considerato il saggio dell’entourage berlusconiano. L’uomo oscuro, l’oracolo, una Supercazzola umana incomparabile. Dopo averlo sentito parlare, i carabinieri in cuffia chiedono di essere destinati a Nassiriya. 
La reazione di Santoro, venuto a conoscenza del fatto che gli volevano chiudere il programma, è pacata. Affitta il Paladozza di Bologna, raccoglie 70 mila (boh) spettatori, va in diretta su Internet, varie reti sul digitale terrestre (Gasparri ciucciami il calzino), per radio, nei citofoni, risuona nei tostapane, in tutti i luoghi e in tutti i laghi. Ma chi si crede di essere, Radio Maria? 
Doveva andare in onda anche su Rainews24. Ohhh! parliamone. L’avete vista? Sì? Credevo sapeste reggere l’alcol. Rainews24 non ha trasmesso in diretta la trasmissione, l’ha trasmessa in differita. E nemmeno tutta. Perché era trasmessa in differita, sì, ma hanno cominciato dall’arrivo dei primi camion a montare le impalcature. Poi si sa che il tempo è quello che è. L’intervento di Luttazzi trasmesso? Poco, ma ci ha dato dentro: “Salve, sono Daniele Lutt-”.  Al posto di Raiperunanotte, tribune politiche con il linguaggio dei segni. Le interpreti, a un certo punto: «Cazzoni, cambiate canale». Disobbedienza civile. 
Durante Raiperunanotte, centinaia di migliaia di spettatori hanno acquistato consapevolezza del fatto che ormai la situazione del nostro paese è realmente tragica: il tormentone Zimbabwe, fra i comici, è un cancro di fronte al quale non si può più far finta di niente. Persino Benigni, nel suo intervento, dice «Vado in Zimbabwe. Là ho saputo che si sono i Masai. Ah no scusate, i Masi». Ci sono i Masai, scusate, i Masi. Lo riscrivo, nel caso qualche poliziotto se lo sia perso. Questo è per voi, eroici ragazzi. Che il viaggio verso Nassiryya vi sia lieve.




sabato 3 aprile 2010

MORTO MAURIZIO MOSCA

Avrei voluto scrivere il solito post sulla cassa del morto. Però Maurizio Mosca per me è un ricordo di bambino e di ragazzo. Forse sarà stato un gran farabutto, ma lo seguivo con entusiasmo nei miei anni più felici*. Quindi, solo per questa volta, il post è semplicemente un saluto. Se n'è andato nella notte fra venerdì e sabato. Almeno è morto senza sbagliare un altro pronostico. 
Ciao Maurì.







*Però quel bastardo di Bonolis non lo risparmierò (se muore prima di me).

giovedì 1 aprile 2010

ROCCO SIFFREDI OMOSESSUALE? NO, SOLO CRETINO

Rocco Siffredi gay? Col cazzo. Ehi non prendetemi subito alla lettera. Nel senso che Rocco ha dichiarato stamattina che in realtà lui sarebbe omosessuale. Poco tempo fa, Ricky Martin aveva fatto coming out, dichiarando di essere gay (cosa peraltro scontata, a sentire le donne con cui è stato finora e con cui sono uscito anch'io). Ora, io che sono un giocherellone farò finta di non sapere che oggi è il primo aprile, e farò finta di non sapere che Rocco se la sta spassando pensando che tutti credano a questa fesseria. Io dico solo questo: benissimo. Vuoi essere gay? Allora oggi (perché domani smentirà tutto), stasera stessa, ti fai sodomizzare da Platinette*. Hai detto che vuoi fare dei porno con gli uomini? Allora devi dimostrare professionalità, e esser pronto ad andare con chiunque. Ma poi, scusate, che scherzo sarebbe far sapere che sei gay? Trovo che sia un po' fascista ridicolizzare in questo modo un gesto delicato come quello della condivisione pubblica della propria omosessualità. Cioè, pensate a Ricky Martin come soffrirà, quando leggerà questa notizia. Povero busone. 
Caro Rocco, buone emorroidi.


Rocco Siffredi: "Sono gay"
Pene di Rocco Siffredi: "Mi licenzio"




*Quando hai un affare come quello di Rocco Siffredi non puoi TECNICAMENTE essere attivo. 






In foto, Rocco Siffredi cerca il suo uccello, fuggito appena è uscita la notizia