
Scenografia: a Sanremo quest'anno hanno abbattuto le barriere architettoniche.
Prima c'erano le scale, ora c'è l'ascensore. Peccato. Proprio ora che è morto Mike Bongiorno.
Antonella Clerici: compare plastificata e di rosso vestita, ma in fondo è martedì grasso. Durante tutta la serata mostrerà difficoltà di deambulazione (inequivocabile camminata alla Frankenstein), che ti fanno pensare che la tanto sbandierata dieta seguita le abbia fatto dimagrire solo i talloni d'Achille. Nel corso della serata dirà 12 volte la parola AMBARADAN.
Toto Cutugno: sguardo allucinato, capelli ingrigiti. Ritorna a Sanremo con "Aeroplani", che è per lui l'occasione di stonare innumerevoli volte. Alla fine sarà fra gli eliminati. Strano, eppure portava la stessa canzone che lo ha fatto arrivare cinque volte secondo.
Simone Cristicchi: grande atteso. Autore di una canzone in cui critica Carla Bruni, nei giorni scorsi la premiere dame francese, che avrebbe dovuto essere ospite, ha dato forfait. Lui tira dritto per la sua strada, non rilascia dichiarazioni polemiche e si presenta sul palco con discrezione vestito da ROBESPIERRE. Comunque si è detto dispiaciuto della mancanza della Bruni, che era pronto ad accogliere con una ghigliottina. La sua canzone, solita solfa sulle ingiustizie del mondo in geenerale, si conclude con l'immortale verso E NOI CE LA PRENDIAMO NEL CULO. Alcuni dicono che fosse quello il riferimento non gradito da Carla Bruni.
Malika Ayane: quella che pochi mesi fa cantava D'ESTATE MUOIO UN PO'. Non abbastanza, se poi ce la siamo ritrovati a Sanremo. La sua comparsa sul palco provoca l'apertura di numerosi ombrelli da parte degli spettatori in sala a cui è venuto da pensare che piovesse in teatro dato che l'artista in testa portava una tettoia.
Emanuele Filiberto: voci di corridoio davano il testo della canzone scritta da sua altezza in odore di cambiamenti. Prima dell'esibizione, con Pupo e un tenore sconosciuto, girava voce che, all'ultimo momento, Emanuele avrebbe cambiato tutto e cantato la Costituzione. Invece alla fine ha cantato sì un testo sconosciuto, ma quello originale.
Straordinaria è stata l'interpretazione durante la canzone. E' stato così falso che sembrava suo padre mentre dichiarava in TV di rispettare la Repubblica italiana.
Padre, che, tra l'altro, durante la sua esibizione si stava giocando le palle del figlio nel casinò limitrofo.
Alcuni versi del bellissimo pezzo:
Sì stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio.
Io, io non mi stancherò, di dire al mondo e a Dio, Italia amore mio.
E. Filiberto: Ricordo quando ero bambino, viaggiavo con la fantasia,
chiudevo gli occhi e immaginavo, di stringerla fra le mie braccia.
Pupo: Tu non potevi ritornare pur non avendo fatto niente,
ma chi si può paragonare, a chi ha sofferto veramente.
E. Filiberto: Sì, stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio.
L'ama talmente tanto che ha ben pensato di
fare causa all'Italia tre anni fa per 260 milioni di euro salvo poi tornare sui suoi passi quando gli fu risposto che i soldi glieli avrebbero dati subito, ma che durante la sua assenza la valuta corrente italiana era diventata il Calcio nel culo. Se solo ci pensavo prima, andavo a Sanremo e glieli davo io 50 centesimi.
Emanuele è lo stesso che all'inizio del 2009, mentre si apprestava a intascare il cachet di Ballando con le stelle, dichiarò "Sono uno che sa lavorare duro: anche quattro, cinque ore al giorno".
Morgan: assente. Ma la Clerici lo ricorda come un caro estinto. Morgan, detto San Patrignano, nei giorni scorsi è stato escluso da Sanremo perché ha dichiarato su un giornale che gli piace farsi di cocaina. La Clerici lo commemora ("Aiutiamo Morgan") leggendo qualche verso della canzone che avrebbe portato all'Ariston e dimostrando che la droga è una brutta bestia.
Comunque Morgan alla fine in qualche modo c'è stato: era nelle narici di Toto Cutugno.
Antonio Cassano: la Clerici fa entrare il tanto annunciato fenomeno di Bari, e si siede con lui a leggere i suoi aforismi. Sì, Casssano ha pubblicato un libro "Gli aforismi di Antonio Casssano". Cose come "Ricordati di contare fino a 1" e siocchezze di questo tipo. "Contare fino a 1". Divertentissimo. Magari sapesse arrivare a 1.
Antonella Clerici: "Antonio, ma torniamo all'aforisma numero 4: cosa vuol dire aforisma?"
Dieci minuti a parlare degli aforismi di Cassano, che a più riprese dichiara candidamente di non saper leggere ("infatti prima leggendo lo schermo mi sono IMPALLINATO un attimo"). Dice anche di aver ripetuto 6 volte la scuola fra medie e elementari e porta il pubblico spontaneamente a ridere. "Guardate che è la verità". Dopo aver parlato per mezz'ora degli aforismi di Cassano, da dietro le quinte sale sul palco Morgan che offre dell'eroina a Cassano "Dai amico... ne hai bisogno..."
Antonella Clerici: "E' per questo che mi piaci, Antonio. Perché dici sempre quello che pensi e c'hai i soldi".
Alla fine dell'intervista Cassano tira un respiro di sollievo perché può tornare a scaccolarsi.
Nino D'Angelo e Maria Nazionale: La canzone si chiama Jammo Ja (sottotitolo
Ncopp). Cantata in napoletano, non è per niente oleografica e retorica, se si esclude il fatto che Nino D'angelo ha cantato tutto il tempo con sullo sfondo il Vesuvio (Maria Nazionale).
Argomenti originali: il sudore delle mani, la speranza di partire, siamo meridionali, la monnezza, la disoccupazione, il pane amaro. Alla fine saranno eliminati da una giuria razzista dotata di udito.
PUBBLICITA'
John Travolta, caduto in profonda depressione dopo la morte del figlio Jeff di 16 anni, ora fa lo spot Telecom con Michelle Hunzicher. Pare fossero le ultime volontà di Jeff.
Gigi d'Alessio annuncia su CHI: "dopo il parto sposo la Tatangelo". Se sbaglia pure 'sto figlio, la molla.
Si ritorna sul palco con
Enrico Ruggeri: accanto a lui Daniele Bossari che realizza uno special sul mistero della sua partecipazione al Festival
Sonohra: Due giovincelli.
Quando se ne vanno lasciano un lucchetto attaccato al microfono.
Povia: canzone su quelli in coma che per fortuna non possono sentirla. Il brano ha come protagonista uno in coma che scopre di essere gay. Da sottolineare il verso "Ora posso amare" seguito da "Posso ancora avere figli".
Dita Von Teese: all'inizio non la riconosco. Poi quando si toglie il reggiseno mi è tutto chiaro. Si spoglia nel solito megacalice di cristallo, ma purtroppo non si toglie le mutande. Se aggiungevano 20 euro tutto questo non sarebbe successo.
La serata si chiude con l'interrogativo: quanti uomini sono serviti a riempire il calice?
