Se n'è andato uno dei mostri sacri storici della tv italiana, Mike Bongiorno.
All'annuncio della sua morte, molte le dichiarazioni di cordoglio,
fra cui quella di Mike Bongiorno.
Mike Bongiorno è morto. E stavolta non tornerà dopo la pubblicità.
Michael Nicholas Salvatore Bongiorno nasce a New York nel 1924, in bianco e nero. E' morto stamattina a Montecarlo dove, mentre giocava al tavolo dei dadi lanciando alcuni prodotti Knorr, gli è apparso il pupazzo Five con in mano una falce. Mike ha capito subito di doverlo seguire, anche se non glielo aveva detto Mario Bianchi.
Molti gli attestati di stima che stanno affluendo in queste ore nella sua casa di Milano, così come gli sponsor che si stanno offrendo di sponsorizzare la sua bara.
La sua è stata una vita avventurosa e piena di soprese.
Catturato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, nel 1944 Mike finisce nel carcere di San Vittore, vicino di cella di Indro Montanelli. Dopo sette mesi, Indro Montanelli chiede che venga trasferito, e Mike raggiunge il campo di concentramento di Bolzano.
Lì, parlando per ore agli ufficiali tedeschi in incomprensibile inglese, riesce a convincerli che potrebbe essere un'ottima spia. Persuasi dalle sue capacità affabulatorie, Mike viene trasferito nel campo di Mauthausen.
- “Ma non è ebreo”
- “Quando sei cenere non si nota”
Si salva grazie a uno scambio di prigionieri fra Germania e Stati Uniti: i tedeschi lo cedono in cambio di un uomo qualsiasi di nome Hans o qualunque altra cosa vogliano (anche in cattivo stato).
Arrivato in Italia fonda praticamente la televisione.
Il programma che decreta il suo successo è Lascia o raddoppia?, ispirato all'americano "Una domanda da 64000 dollari". Il riscontro di pubblico è inimmaginabile soprattutto grazie all'invenzione della valletta e all'invenzione della minigonna della valletta.
Diventa celebre anche per le sue gaffe, più o meno volontarie, che provocano sempre ilarità nel pubblico. Famosa, per tutte, quella recente in cui invitò a votare per Forza Italia.
Memorabile la conduzione del suo ultimo festival di Sanremo, insieme a Piero Chiambretti e Valeria Marini, in cui Mike, dopo tanti anni di carriera, scopre di essere ancora in grado di deludere il pubblico.
I suoi ultimi programmi di successo sono Bravo Bravissimo e Genius – trasmissioni in cui sono protagonisti baby-concorrenti e in cui, attraverso svariate prove, ogni sera Mike cerca di stabilire con esattezza la sua età mentale.
- “All'inizio superavo tranquillamente gli otto anni – ricordava in una recente intervista - ma poi, con l'andare del tempo, la tabellina del 6 cominciò a intimorirmi”
Nel 2007, Mike torna in Rai per presentare la 68esima edizione di Miss Italia, occasione in cui riduce in lacrime Loretta Goggi facendole indovinare le sue probabilità di vincere il concorso.
Negli ultimi tempi, Mike aveva cominciato su Mediaset a reclamizzare materassi, una volta scoperto il passatempo preferito del suo grande amico Berlusconi.
Avrebbe voluto diventare senatore della Repubblica.
- Berlusconi: “negli ultimi tempi ho cercato di avviare le pratiche del caso per fargli acquisire questa carica. Ma proprio non ce l'ho fatta a scoparmelo”.
Era un uomo sportivo, che sfidò i ghiacci del Cervino e del polo Nord. In più di un'occasione, se era di buon umore, si grattava il polso e rinfrescava con le scaglie le bibite degli amici.
Nel 2008 è uscito in libreria con La versione di Mike autobiografia scritta in realtà da un campioncino di Genius (lo stesso bambino autore del libro di Veltroni).
Il libro, che si sfoglia con il telecomando, ottiene un discreto successo.
Sempre lo stesso bambino consiglia a Mike di cominciare a lavorare con Fiorello, che gli fa scoprire l'esistenza di un mondo del tutto nuovo: la pubblicità.
Fiorello, inoltre, spiega a Mike che cos'è un telefonino.
-“Oh”
-“Un telefonino, Mike”
-“Io schiaccio, però non si cambia canale”
-“Eh, perché non sei ancora passato a Infostrada”
Mike comunque era molto religioso. Molto devoto, si rimetteva spesso a Dio, che immaginava avere forma di Telegatto.
Sarà un piacere vedere riproposti in queste sere passaggi televisivi di Mike di quarant'anni fa, e trovarli più moderni della battute di Panariello.
Domani, per tutta la giornata, il suo pannolone sarà esposto all'ultimo saluto dei suoi tanti ammiratori.
Piersilvio Berlusconi: "Ho dei ricordi bellissimi con Mike. L'ultima volta che l'ho visto... mi viene un po' da sorridere...sì, avemmo proprio una bella conversazione. Quando se ne andò notai che aveva un'impronta di scarpa sul sedere, che solo casualmente era delle mia misura"
Fedele Confalonieri: "Era un uomo che ha saputo rischiare. E così lo abbiamo licenziato".
Toto morte: per me la prossima è Sandra Mondaini.
NB.: oggi sono andato a Venezia per chiedere a Clooney di farmi l'autografo. Sulla Canalis.

In foto: Mike a Sanremo mentre cerca di afferrare le tette della Marini