

Ditemi chi è la sindone e chi no.
Ultimamente ho avuto una discussione con una mia amica vegetariana che ha cominciato con la solita solfa sui poveri animali che vengono ammazzati, la rabbia che "si attacca alle loro carni quando vengono uccisi" (!!) etc.
Ma io dico: non soffrono anche i vegetali quando ve li magnate? precisi studi scientifici attestano il dolore provato dalle piante e perfino sensazioni simili alla paura o il terrore quando li si accosta per raccoglierli.
E poi, non è un gesto naturale magnarsi un bovino? Il leone della savana non si mangia le gazzelle? cosa si dovrebbe dire al leone della savana, non ti mangiare le gazzelle perché non sei naturale? quello si mangia pure te, nel momento stesso in cui sollevi la questione. Al massimo, la natura ci insegna a non essere cannibali, infatti il leone non si mangia il leone.
Comunque, i vegetariani possono/vogliono rispondermi? (mi aspetto anche risposte tipo: la carne fa venire il cancro e causa impotenza e sinusite, infatti il leone sta sempre raffreddato).

Gesù è seduto su alcune acque in attesa che arrivi il dottor House, che è in ritardo come al solito ma ognuno ha la sua croce.
House: oh. Salve. Belle mani. Un po’ rovinate, eh.
Gesù: lascia che ti tocchi quella gamba.
House (infilando i guanti di lattice): sì, certo. Infatti avevo proprio voglia di farmi palpare una coscia. Ora però vediamo un po’ l’interno di quelle ferite.
Gesù: sei dunque come Tommaso?
House (guardandolo negli occhi): non sta a me giudicare cosa fai con chi nel tuo tempo libero. Ma NO, non sono come Tommaso.
La famiglia di Soy si regge da generazioni sull’ateismo. Ogni anno, però, il padre di Soy porta a spalla una statua del cristo morto durante la processione pasquale del quartiere. Dice che è la tradizione.
Lo faceva suo padre e il padre di suo padre e lo fa anche lui. E bestemmia la madonna sotto il peso della statua di legno massiccio.
Il nonno di Soy ogni anno, a tavola, fa la benedizione con la palma. Ci sono 18 atei che lo ascoltano. L’anno scorso ha cominciato dicendo: “mannaggia a chillu strunz di G.C. che mi ha fatto venire la leucemia. Però sono ancora vivo”.
Quest’anno si stava schiarendo prima la voce in bagno e faceva le prove. Poi è uscito ghignando, dirigendosi verso la sala da pranzo.
Ha esordito dicendo "dio Gesù vi benedice dal cielo, MA IO vi benedico dalla terra, che è meglio"
Poi ha detto: “per colpa di G.C. i ragazzi non hanno più i sentimenti stabili e il senso della famiglia” e ha puntato la palma contro Soy, recente sfasciafamiglie. Poi mancava l’acquasanta, e lui ha messo la palma sotto l’acqua e l’ha benedetta lui. “Tanto è lo stesso”.
Poiché la benedizione precede il pranzo e tutti hanno fame, di solito la famiglia di Soy interrompe il nonno perché vuole mangiare. Allora il nonno si indigna e dice che se non fanno il segno della croce non possono mangiare.
Immaginate 18 atei che cercano di fare il segno della croce.
"Vabbè non siete buoni. Almeno lasciatemi cantare la canzone di Capodrise (luogo in cui è nato) che vale lo stesso"
Dopo aver finito la canzone lancia in aria le pillole della leucemia e le inghiottisce al volo.
Gregory House, M.D - specializzato in analgesico Vicodin
James Wilson - oncologo, unico e migliore amico di House
Valeria Golino - fidanzata di Riccardo Scamarcio e attrice con voce da rottamare
Riccardo Scamarcio - solo se stesso
Riccardo Scamarcio è seduto sul lettino e aspetta di essere visitato. Mentre era a Trenton, New Jersey, per reclamizzare il suo ultimo film è caduto da un balcone salutando la folla in delirio e subito dopo si è sentito inspiegabilmente male. Le ragazzine di sotto lo hanno quasi sbranato. Una ragazza si è strappata un seno appena rifatto e glielo ha tirato su una mano, perché non riusciva ad avvicinarlo. Un’altra, con la scusa di attutirgli la caduta, si è gettata sotto di lui ed è riuscita a farsi penetrare dal suo portachiavi.
Erano passati tanti anni dall’ultima volta che Scamarcio era caduto da un balcone. Aveva quindici anni, e aveva giurato a se stesso che mai, mai più sarebbe caduto da un balcone. “Da grande sarò un uomo capace di restare in piedi su un balcone. Vedrai mamma, vedrai” aveva detto all’infermiere che tentava di tamponare la fontana di sangue che gli usciva dal suo sopracciglio migliore.
“La fortuna di quel ragazzo era di abitare a un piano basso. Vedete, uno studio apparso sul numero di aprile della rivista Altitude and Balcony ha mostrato che, quando si abita a un piano basso, le probabilità di ferirsi in caso di caduta sono realmente molto basse. Questa è una bella notizia per quelli che, come il ragazzo, sono ammalati della ‘sindrome di caduta dal balcone’” Il medico di famiglia degli Scamarcio, che segue ancora oggi Riccardo leggendogli i copioni.
Dopo la nuova crisi di Trenton, si è reso necessario un ricovero immediato al Princeton-Plainsboro Teaching Hospital, dove di turno era il dottor Gregory House, M.D.
House (lo guarda, espressione irritata): oh mio dio, basta con questi scherzi!
Scamarcio: ?
House (va sull’uscio e apre la porta): la piantiamo o no? Chi ha messo di nuovo un manichino al posto del paziente? Stavolta non ci casco, niente diagnosi di catatonia (fa per andarsene)
Scamarcio: dottore, no! Si fermi! Non sono un manichino!
House (stupito, rientrando): prodigioso. Ora vi hanno anche programmato per avere una coscienza. (rientra, chiude la porta).
Scamarcio: sono un attore.
House: ah, allora abbiamo anche la diagnosi. Buona giornata ragazzo. (fa per andarsene)
Scamarcio: …
House (fermandosi): aspetta un momento. (si gira verso di lui). Ho bisogno di un consulto.
Dopo un po’ House si presenta con il dottor Wilson e con la dottoressa Cameron.
House: esimi colleghi, vi presento il nostro paziente, il signor… com’è che ti chiami?
Cameron lo guarda e viene. Il pavimento si allaga e Wilson scivola e si rompe il coccige. House ride, ma solo finché regge il suo bastone. Tutti sono sdraiati per terra, Wilson si tiene il sedere, House si lamenta della gamba e si mette un bavaglio con su scritto ‘non baciatemi, datemi il Vicodin’.
Cameron ha afferrato Scamarcio e sta per fargli un prelievo di liquido seminale.
House (da terra, facendo palloncini col Vicodin): dottoressa Cameron, mi spieghi che protocollo sta seguendo.
Cameron: normale routine. La mia diagnosi è che il paziente soffre di disfunzione erettile. Sto solo verificando la sua fertilità.
House: i sintomi sono altri, a dire il vero. Se mi aiuti a rialzarmi li posso scrivere sulla mia lavagna.
Scamarcio: non sono un rettile
House: su, devi solo continuare a lavorarci.
Cameron: House smettila. Fammi prendere bene la mira.
Scamarcio: da piccolo ho fatto tiro con l’arco.
Wilson, mano nel didietro, guarda Scamarcio e pensa che quello che ha sul collo sia un tumore con gli occhi verdi. House riesce a rialzarsi e ad afferrare Cameron prima che porti a termine il prelievo. Cameron lo guarda come se le avesse fatto perdere la sua ultima possibilità di maritarsi.
Al volo! (fa finta di tirare qualcosa verso Wilson che si è appena rialzato. Per prenderla perde di nuovo l’equilibrio e ricasca di sedere ululando la sigla della serie)
Cameron: beh… direi una sindrome di Menièr. Insomma soffre di vertigini.
Scamarcio: Mara Venier?
House: può darsi, ma se lo guardi da vicino cosa vedi? Su avvicinati Cameron.
Cameron (avvicinandosi e annusandolo): House sei un bastardo. Ora sto ovulando fuori tempo. Pagherai anche questa.
House (mettendo il Vicodin nel microonde): oh-oh. Alla dottoressa Cameron si stanno gonfiando le mammelle, vedo. Quanti ovuli stai preparando? 15-16? Approfittane, giovanotto. Ora come ora potresti diventare padre solo toccandole il naso.
Scamarcio: Step non sarà mai padre.
House: Step? E chi è? Quello che comanda, fra voi due? Sdoppiamento di personalità. Aggiungiamo anche questa sulla lavagna.
Cameron: House fammi fare questo benedetto prelievo dello sperma.
House: so cos’hai in mente. Vuoi modificarlo geneticamente per ottenere un dna normale e poi iniettartelo in quelle tube in subbuglio. Stupida. Come se non ci avessi mai provato prima.
Cameron: non puoi biasimarmi. Guarda che occhi. Sembra quasi Kim Rossi Stuart.
Scamarcio: Kim. Dov’è. Eccolo, lo vedo! È dappertutto! Aiuto! Aiuto!!
House: delirio schizoide. Credo che non tornerò a casa per cena.
Cameron: facciamogli una Tac Total Body.
House: d’accordo. Ah, ed escludete la testa. E’ inutile.
Scamarcio: lui si chiama Kim. Io mi chiamo Riccardo. Capisci? Io RICCARDO, lui KIM. Lui si chiama più giovane
Cameron: disprassia verbale con eloquio ipofluente. Non riesce a parlare correttamente.
House: no, non ci siamo. Quello ce l’aveva prima di entrare qui. Ho visto i suoi film. Tutti e due. Niente Tac.
Scamarcio si agita e per farlo calmare devono dirgli che recita benissimo e che è pronto per il Coriolano di Shakespeare in jeans. In quel momento irrompe Valeria Golino, che è arrivata all’ospedale da Roma seguendo le tracce dei diari delle quindicenni.
House (chiedendo a un tubetto di Vicodin di sposarlo): quante volte vi ho detto che dovete oliarla, quella porta. Ah no, è la voce di questa qui.
Golino: cos’ha??? Che cos’ha??? Cosa state facendo?
House: niente. Siamo seduti qui perché questo qui è un gran conversatore. Siamo seri.
Cerchiamo di scoprire di cosa soffre. La smetta di usare quelle corde vocali incrostate contro di me.
Cameron: ultima ipotesi: cade dai balconi perché quando si sporge il troppo gel nei capelli lo sbilancia.
House: ci sei quasi. Il gel c’entra. Tre metri sopra il cielo.
Wilson (invidiando il coccige della Golino): Secondo me ha un tumore al copione.
Cameron: che diavolo significa Tre metri sopra il cielo. Che roba idiota è.
Scamarcio: vero, che roba è.
House: E’ un film. Ma come si può fare un film con questo titolo. Pensateci. E poi, lo avete letto il libro? Andiamo. Nessuno ci avrebbe mai recitato. Ma lui sì. Perché?
Golino: glielo chiedo da quando lo conosco.
House: ha fatto quel film perché si sentiva basso. È ossessionato dalla sua statura. Allora cosa fa, quando sta su un balcone? Sale inconsciamente sulla ringhiera e cerca di salire più in alto. Ma cade di sotto. E credo che non sia nemmeno l’unica cosa che fai senza pensare, eh?
Scamarcio: sento cosa dice il mio agente
House: Ragazzo tu non hai niente di sbagliato. E, anzi, ti auguro di riuscire nel tuo scopo. Firma qui. Ti dimettiamo.
Scamarcio: un autografo? Certo. Guarda anche il mio prossimo film.
House: ti hanno detto che farai un altro film?
Golino: certo.
Scamarcio: certo.
House: tutti mentono, ragazzo.
Ora devo andare.
Un clacson di macchina strombazza in lontananza. E’ un tubetto di Vicodin che sta aspettando il dottor House con nervosismo. Sono in ritardo per la partita di baseball.
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
Ivano sta STARNAZZANDO
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
da UN'ORA al telefono
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
quando ride i suoi SINGHIOZZI scuotono LE CATERATTE del cielo
Sun of York scrive:
(ride)
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
io lo sgozzo, quel maiale
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
(rabbia)
Sun of York scrive:
ma che fastidio ti dà
Sun of York scrive:
PROVA A SCHIOCCARE LE DITA
Sun of York scrive:
VEDI, FUNZIONA?
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
(uhm)
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
PURTROPPO NON STA RUSSANDO COME UN CATERPILLAR
Sun of York scrive:
PECCATO, DOVRAI ESCOGITARE QUALCOS'ALTRO
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
ti giuro, mi sembra una scimmia urlatrice.
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
non riesco quasi a concentrarmi
Sun of York scrive:
se ti infastidisce tanto, diglielo
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
e che gli dico
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
smettila di fare
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
eh ora sta pure parlando con marta
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
IN PIENO CORRIDOIO
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
in modo da AMPLIFICARE i suoni
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
maledetto maiale
Sun of York scrive:
ma perchè non ti fai forza e gli parli in modo gentile
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
ma cosa vuoi che dica
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
qui non è un russare
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
che uno può opporsi
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
o la musica ad alto volume
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
qua si tratta di dirgli RIDI A BASSA VOCE
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
non è NORMALE
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
non è previsto un articolo di legge condominiale contro LO SGHIGNAZZARE
Sun of York scrive:
ma secondo me un po' esageri
Sun of York scrive:
non sarà così terribile
Sun of York scrive:
è solo un po' casinista
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
eh
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
DOVRESTI SENTIRLO ORA
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
sembra drogato
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
non so che ha passato
Sun of York scrive:
ma anche marta fa casciara
Sun of York scrive:
?
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
qualcuno deve averglielo messo nel culo di fresco
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
marta lo incoraggia
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
sai è sempre bello veder ballare l'orso
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
qualcuno dovrebbe togliergli le batterie
Sun of York scrive:
sempre dal culo, immagino
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
OVVIAMENTE
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
è rientrato in camera
RanDomine - Fattore S - Sense of Tumor scrive:
ora vado a bussare alla sua porta con un piccone