sabato 13 aprile 2013

Per avere tette turgide buttate i reggiseni


Secondo uno studio francese, per avere un seno sodo bisognerebbe non portare il reggiseno (se proprio non volete rifarvelo). Non solo: alcuni modelli fanno marcire troppo velocemente le arance con cui lo imbottite. Quindi, tutte le donne dovrebbero liberarsi subito del proprio intimo e inviarmelo in busta sigillata, ricordandosi di non lavarlo. «Non solo non portare il reggiseno fa bene al seno, ma un cubetto di ghiaccio allunga la vita dei capezzoli». A parlare è il professor Jean-Denis Rouillon dell’Università di Beçancon che – come riporta il Telegraph - ha studiato per 15 anni l’anatomia di 330 donne con minimo la quarta arrivando alla conclusione radicale che il reggipetto è una «falsa necessità», e che quindi dovevano lasciargli tenere quelli che era riuscito a trafugare e ritirare le denunce. Lasciare liberi i seni, infatti, li aiuterebbe a restare “alti” e a mantenersi meglio, come ben dimostra Giuliano Ferrara. Lo studio ha inoltre dimostrato che sono ben poche le testate giornalistiche italiane che, dando la notizia, sanno resistere a proporre una gallery di donne inequivocabilmente senza reggiseno (e quindi perché avrei dovuto esimermi io? Godetevi le voluttuose trasparenze della Casta). La ricerca è servita agli scienziati anche per capire, finalmente, come sono fatte delle tette dal vivo. Inoltre, gli studiosi hanno trovato che la forza di gravità rinforza il muscolo mammario: una tesi che ha finito per convincere la comunità scientifica, sebbene il test della sega spagnola fosse stato stato visto all’inizio con un certo scetticismo. 
Nel 1914, Mary Phelps inventa il reggiseno
indossando per sbaglio un aquilone 
Il risultato arriva dopo l’insuccesso di uno studio di qualche anno fa in cui lo stesso Rouillon criticava l’impiego del  reggiseno per le mammelle, asserendo che le sue mani fossero la cosa più adatta a sostenerle. Questa scoperta potrebbe riscrivere alcune vicende storiche. Spiega perché, per esempio, all’epoca dell'asfissiante biancheria vittoriana tutte le donne fossero debosciate: le poppe risultavano al tatto molli come teste di polpi. Ma tanto chi vuoi che riuscisse mai a toccarle. Oppure perché negli anni Settanta le donne bruciavano i reggiseni in piazza: «per protestare contro la flaccidità delle mammelle e affrontare i bastoni della polizia con seni turgidi» chiosa, non senza una punta di erezione, Rouillon. Attualmente, però, la maggior parte delle donne incorpora nelle mammelle protesi di silicone che necessitano di un sostegno come quello del reggiseno, per non finire sotto i piedi delle signore (secondo un recente sondaggio, inciampare nelle proprie tette cascanti è la principale causa di infortuni stradali fra donne e transessuali). Rouillon starebbe seguendo adesso un’altra intuizione secondo cui non solo sarebbe inutile portare il reggiseno, ma anche lo slip e tutti gli altri vestiti. L’abolizione degli slip, peraltro, risolverebbe il problema di flaccidità delle grandi labbra particolarmente prominenti noto come “figa con orecchie di elefante”.

Belen: «per mantenere in forma i miei muscoli non mi vesto mai»

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domenica 31 marzo 2013

"NON RISPONDO ALLE DOMANDE" E GRILLO SI SALVA DAI SOSPETTI DELLA MOGLIE




MILANO - "Una volta Beppe è tornato a casa tardissimo, ubriaco e con uno strano profumo addosso... Ho urlato, mi sono strappata i capelli, gli ho chiesto se era stato con un'altra... ma lui si è messo il piumino blu integrale e si rifiutava di rispondere!". E' l'amaro sfogo di Parvin Tadjik, moglie di Beppe Grillo, raccolto dalle telecamere di Pomeriggio Cinque. "Da mesi in casa non ascolta mai nessuno e non ammette che gli venga fatta alcuna domanda, neanche per chiedergli se ha chiuso il gas prima di venire a letto. Ormai è esasperante", ha continuato. "Parla unicamente per monologhi che non si possono interrompere, quando non comunica da una stanza all'altra mandando e-mail". Dichiarazioni che hanno creato momenti di imbarazzo che Barbara D'Urso ci ha tenuto  però a prolungare, rimandando anche la pubblicità. La reazione di Grillo non si è fatta attendere. In serata, l'aiutante di Casaleggio ha cancellato il suo account sul sito del Movimento e ha annunciato una imminente verifica fiscale a carico della moglie: "Era già nel mio mirino" si legge sul blog "in lavatrice non usava mai la washball".



sabato 9 marzo 2013

Moda Milano - Sfilata sospesa: Bianca Balti non ricorda più come si cammina




MILANO - Incidente durante la presentazione della collezione autunno/estate Diesel: la supermegaipertop model Bianca Balti, nota al grande pubblico per la sua recente partecipazione a Sanremo, si è improvvisamente bloccata mentre sfilava. Grande imbarazzo fra i presenti, che si sono subito accorti della gravità della situazione dato che la ragazza, dallo spavento, aveva assunto un'espressione facciale normale. "Non ricordo più come si cammina - avrebbe spiegato in preda al panico - dopo aver messo il piede sinistro davanti, che devo fare? Ho messo di nuovo il piede sinistro davanti, ma niente. Ho tentato di muovere un orecchio, ma non ci sono mai riuscita nemmeno da piccola... e neanche fare spallucce è servito! Lo sapevo che non dovevo saltare tutte quelle lezioni del corso di portamento". Purtroppo, l'incidente ha avuto anche altre conseguenze: le indossatrici che seguivano la  gigachilotera top model si sono presto ritrovate in un ingorgo, poiché continuavano a uscire in passerella e si accumulavano, schiacciandosi sempre più dietro la Balti come pinguini. Alcune inciampavano e cascavano con suono di birilli abbattuti a bowling. La sfilata è stata sospesa: gli ausiliari del traffico sono intervenuti a dirottare le modelle verso i loro camerini e a transennare la passerella. Sembra che uno spettatore abbia cercato di farle ricordare come aveva fatto a camminare in passato, ma Bianca ha reagito inviperita. "Nessuna modella - ha spiegato Naomi Campbell intervistata da me mentre eravamo sotto le lenzuola - può svelare il segreto del camminare. Anche a me capitò lo stesso incidente: una volta sono rimasta ferma sulla passerella fino a quando tutto l'edificio è stato trasformato in un centro commerciale. Una notte, improvvisamente, mi è tornata la memoria e ho finalmente lasciato il reparto piccoli elettrodomestici". Alcuni specialisti hanno cercato di sbloccare la memoria della Balti ma, durante l'ipnosi regressiva, hanno ottenuto da lei solo suoni simili al garrito dei gabbiani. Attualmente, Bianca Balti è ancora immobile al centro della passerella e alcuni tecnici la stanno usando come scala per smontare le luci.

venerdì 1 marzo 2013

Via al Totopapa!




Presto avrà luogo l’elezione del nuovo Pontefice, evento sempre molto sentito fra gli scommettitori cristiani. Ecco allora i ritratti dei papabili, con i pro e contro a proposito della loro elezione, tratti dalla Guida al Totopapa degli allibratori di Ladbrokes di Harrow, Londra.

Tarcisio Bertone, Camerlengo  
pro: una volta disse che ci sarebbe una relazione fra omosessualità e pedofilia
contro: è troppo anziano, come dimostra il fatto che per due volte è stato dichiarato morto per errore

Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova
pro: ha un atteggiamento molto rigido sulle questioni di dottrina cattolica
contro: una volta il Papa gli fece tenere l’anello piscatorio e lui quasi lo fece cadere nel lavandino

Timothy Dolan, Arcivescovo di New York  
pro: è riuscito a far pagare di tasca propria gli aborti alle impiegate di enti religiosi
contro: intende mettere sul bracciolo della sedia gestatoria lo spazio per il bicchierone di Coca Cola

Luis Antonio Tagle, Arcivescovo di Manila
pro: modi frugali, gira in bus, pranza con i barboni. Potrebbe far credere alla gente che gli altri sacerdoti sono come lui
contro: troppo progressista, vorrebbe spostare la Pasqua al giovedì, per il ponte

Francis Arinze, Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso (Nigeria)
pro: fra i cardinali di colore è universalmente riconosciuto come quello più nero
contro: eccessivamente conservatore, si oppone a contraccezione, aborto, eutanasia, divorzio e ai cambi troppo frequenti di biancheria

Manichino da crash test della Volkswagen #11546/83  
pro: pare sia ottimo per andare sulla Papamobile
contro: la tiara in testa lo fa sbilanciare in avanti

Joseph Ratzinger (proprio lui. L’ex Papa potrebbe cambiare idea e accomodarsi in conclave come se nulla fosse: «salve, dormito bene?»)
pro: non si dovrebbero cambiare le iniziali ricamate sugli asciugamani
contro: è improbabile che sia nominato un’altra volta un tedesco



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domenica 17 febbraio 2013

IL PAPA E LA SCIENZA: IGNORA ET LABORA


Dopo il passo indietro del Papa, presto sarà compito di un altro pontefice guidare la Chiesa nella sua opera di negazione delle evidenze scientifiche e nella corsa verso l’oscurantismo. I contributi di Ratzinger sono stati però significativi e meritano di essere ricordati. Ognuno segna un punto a favore nella sua battaglia contro la ragione. 




Benedetto e la fisica
«C’è Dio dietro il Big Bang». (gennaio 2011)
Affermazione sensata, a meno che non stiate sostenendo l’esame di Fisica I. Ma anche lì potete cavarvela. “Cosa c’era prima del Big Bang?” “Dio! Poi si è dimesso ed è scoppiato il casino”.

Benedetto e l’Aids
«L’Aids non si combatte distribuendo i preservativi». (marzo 2009)
Una frase famosa, detta ai giornalisti mentre era al sicuro, dentro un aereo a 10 mila metri d’altezza. Meno celebre è la sua argomentazione: «Gesù non ne parla».

Benedetto e Lombroso
«Ogni battezzato acquista il carattere a partire dal nome cristiano».  (gennaio 2011)
Non è l’arcata sopraccigliare espansa o la capoccia come un melograno del Caucaso che svela la natura di un individuo, ma è il suo nome. Non ci avevate pensato? È perché non avete numeri romani nel nome.

Benedetto e le staminali
«Gli studi sulle staminali embrionali negano il diritto alla vita di ogni essere umano dal momento del concepimento alla morte naturale». (novembre 2011)
Spiacente, malati di Parkinson e di Sla: il Papa ritiene la vostra vita meno interessante di una poltiglia chiusa in un utero. Dovevate avere più hobby.  

Benedetto e la scienza
«La Scienza non salva l’uomo». (novembre 2007)
Frase detta grazie a un pacemaker che la scienza gli aveva impiantato quattro anni prima.

Benedetto e la scuola
«È preoccupante il monopolio statale in materia scolastica». (gennaio 2011)
Qui il Papa peccava di eccesso di preoccupazione. Ormai nemmeno allo Stato frega più niente della scuola.


Stefano Pisani

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giovedì 17 gennaio 2013

TeleCarogna - Guida al peggio (e oltre) della TV (e oltre)




Martedì, 23.30, Rai 1 - Tg1 Sette, approfondimento, conduce Pino Scaccia
Il tema della puntata di oggi è: Perché la mascella della Serracchiani non si apre quando parla? Cosa ci nasconde? Ospiti in studio Pierluigi Bersani e un piede di porco.
Martedì, 21.10, Rai 2 - Ballarò, politica, conduce Giovanni Floris
Edward Luttwack, recentemente premiato per i suoi studi sulla politica estera della Peronospora della patata, si confronta con gli ospiti in studio sul tema: "Tanto io abito a Washington".
Dura copertina satirica di Maurizio Crozza che dice cinque parolacce con la R.
Mercoledì, 11.05, Rai 1 - Occhio alla spesa, con Alessandro di Pietro
Nuova puntata del programma dedicato ai trucchi per scegliere i prodotti al prezzo più conveniente. Per lo spazio dedicato all'attualità, la puntata di oggi propone un approfondimento su Roberto Maroni, il cui costo ultimamente è molto cresciuto.
Venerdì, 23.30, Rai 1 - Porta a Porta, talk, conduce Bruno Vespa
In questa 8266ma puntata, Renato Mannheimer si toglie le scarpe
Sabato, 21.05, Rai 3 - Superquark, documentario, conduce Alberto Angela:
Cosa c'è di vero nelle tecniche Jedi del controllo della mente? Alberto Angela ci guida alla scoperta delle tecniche che un giorno potrebbero mettere d'accordo tutte le componenti del PD.
Nella prossima puntata: Alberto Angela ci guida alla scoperta dei segreti dell'elettroshock, tecnica che un giorno potrebbe mettere d'accordo tutte le componenti del PD.
Domenica, 13.25, Rai 3 - Passepartout, arte, con Philippe Daverio
In questa puntata, Sandro Bondi ci parla del suo hobby: dipingere madonne sui marciapiedi cospargendosi di gesso la faccia.
Collegamento con Palazzo Strozzi per la Mostra "Arte è quello che è completamente inutile": in esposizione, un appendi-banane, una granita sciolta e Angelino Alfano.

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martedì 15 gennaio 2013

L'ELEGANTE INDIANO



Le autorità indiane del Pondicherry hanno deciso di intervenire contro gli stupri dilaganti imponendo il soprabito alle studentesse. Cappotti contro la violenza carnale: una misura che dovrebbe diminuire il numero di stupri, dato che in questo periodo sono cominciati i saldi a Mumbai. Il governo prevede dunque una riduzione globale dei casi di violenza, che dovrebbero limitarsi solo alle donne che soffrono il caldo. «Gli studi compiuti - spiega un eminente criminologo indiano - lo attestano: nessuna donna col cappotto è mai stata violentata. Prima gli stupratori le spogliano: il soprabito è dunque il loro arcinemico! Specie quei capi in guano che si vendono a Calcutta». Saldi a parte, è facile prevedere che i prezzi subiranno un’impennata. Per le caste più ricche saranno presto disponibili modelli sofisticati come il soprabito al peperoncino irritante, il soprabito taser (intessuto con fili elettrificati), il soprabito moschicida che invischia il violentatore e, per la donna che ama gli accessori, la comoda sciarpa in serpi velenose. La logica indiana è stringente: lo stupro è un problema che afferisce al vestiario e i giubbotti possono risolverlo. “Lo stupratore medio ha una certa sensibilità sartoriale - lo si vede dal fatto che, nel tempo libero, è spesso impegnato ai giardinetti con un elegante trench inglese. Il giusto cappotto può comunicare molto del carattere della donna e mandare allo stupratore precisi messaggi, come per esempio «Ho mal di testa stasera, padre mio», tenendolo lontano. Le donne che portano il montgomery, invece, sembreranno mascoline, e provocheranno ripulsa al violentatore, esponendosi al massimo alla violenza gay”, tutte raccomandazioni presenti nel vademecum preparato dal nuovo consulente del Ministero degli Interni Indiano, Enzo Miccio.  


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domenica 13 gennaio 2013

FUNERALI DI MARIANGELA MELATO: l'addio degli amici


Paolo Villaggio: "I colleghi li incontro praticamente solo ai funerali; venga anche al mio funerale"
Giornalista: "Quel giorno ho un impegno"

Enzo Garinei: "Peccato, vuoto tecnico incalcolabile" [non si capisce se parla della Melato o della partenza di del Piero]

Enrico Montesano: "Ormai non faccio più niente. Speravo di morire io, e invece..." [si segnala che la presenza di Montesano ha indotto qualcuno a cercare di infilarsi nella bara con la Melato]

Lina Sastri lancia una frase sibillina, e poi se ne va. Nessuno la ferma.

Gabriele Lavia: "Grazie per avermi chiamato"

Roberto Benigni non si è presentato perché dire in questa occasione "Caddi come corpo morto cade" non sarebbe stato di buon gusto.

Emma Bonino: "Non la conoscevo molto, non eravamo nemmeno amiche, non so perché abbiano chiesto a me di ricordarla. Davvero, non so perché sto facendo questa cosa, forse perché altrimenti sarei dovuta andare dal dentista - non lo so. Ditemelo voi, spiegatemelo, perché sennò, giuro, io mi metto a urlare. Ciao Mariangela"

Pupi Avati: "Sono incredulo e confuso. Ci sentivamo in continuazione, almeno una volta a settimana. Eravamo molto uniti anche se aveva cinque anni meno di me. Aveva composto le musiche del mio ultimo film, Il cuore grande delle ragazze. Ah no scusate, questo era il ricordo per Lucio dalla"

"Lei continua a fare musical, a cantare e ballare sul palcoscenico dell'eternità" (una medium).


sabato 5 gennaio 2013

LETTERA A UN BAMBINO NASCITURO

Riceviamo e pubblichiamo volentieri la lettera di una donna prossima al parto. Pensieri come quelli che seguono fanno capire quanto la vita non sia solo mero continuum biologico ma soprattutto la più pura forma d'amore esistente.



"Tesoro mio che stai crescendo dentro di me... fra poco finalmente potrò abbracciarti, stringerti a me, parlarti. Ancora non riesco a credere che tra 9 giorni nascerai... poche ore fa ti ho sentito sbadigliare, dolce amore... gioia immensa... ricordo quando eri alla ventunesima settimana, e sentivo le tue braccine agitarsi... un'emozione indescrivibile ascoltare il battito del tuo cuoricino... il quarto mese, quando eri grande appena poco più di 15 centimetri... e ricordo quella magica sera con tuo padre... tutto cominciò con un bel pompino, poi mi prese da dietro, poi io sopra, poi di nuovo a pecora, e dopo di fianco, a cucchiaio... poi in piedi, contro il muro, e poi lo abbiamo fatto contro lo specchio che ci aveva regalato mamma perché papà si voleva guardare mentre scopava. Dopo abbiamo preso una piccola pausa (sennò papà veniva subito, dolcissimo amore della mia vita) ma ho continuato a tenergli il cazzo dritto con una sega. Ma quando mi ha sbattuta sul letto e si è messo lui sopra e io sotto... ho capito subito dalle due-tre bottarelle finali che ha dato prima di crollare sbuffando che era successo il grande miracolo: non era riuscito a sfilarsi in tempo e era venuto dentro! E tu nuotavi come un angelo in tutta quella sborra, piccino mio adorato! Stavi arrivando a rendere meravigliosa la nostra vita! E' stato un momento magico, anche se la mamma non aveva ancora avuto l'orgasmo e ha dovuto finire da sola, tesoro dolcissimo. Non voglio dimenticare mai il tuo concepimento: meno male che stavamo filmando tutto e lo facciamo vedere ogni volta a chi viene a trovarci. Sei un tesoro unico per noi e rimarrai sempre unico, perché papà si è fatto la vasectomia. Sono felice, piango e rido di gioia... ti amo immensamente... ora, le prime colichette, i primi dentini e la seconda pallina che ancora ti deve scendere  < 3  < 3  Ti amo tantissimo, esco a comprare lo sterilizzatore della Chicco. Con amore eterno e disperato, la tua mamma"

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domenica 30 dicembre 2012

LICENZIATE PERCHE' TROPPO SEXY, HOSTESS TRASFORMANO ULTIMO VOLO IN ORGIA



NEW DELHI - Le tre hostess e lo steward della indiana Air Purusha licenziati qualche settimana fa perché non rientravano nei canoni di decoro della compagnia, qualche giorno fa avrebbero svolto per l'ultima volta il loro servizio sulla tratta New Delhi-Washington DC mettendo in scena una a dir poco singolare protesta. "Dopo un po', hanno cominciato a offrire sesso orale ai viaggiatori, insieme al classico, insipido, pranzo su vassoio" ha ricordato uno dei passeggeri, intervistato da Times of India. In breve tempo, la situazione sarebbe precipitata e le hostess avrebbero cominciato a ricevere continue chiamate dei passeggeri che chiedevano assistenza. "Ho anche visto alcuni avere rapporti completi - continua l'uomo - ed ero in classe economica! Non immagino cosa accadesse in prima classe". L'Air Purusha, venuta a conoscenza della scabrosa vicenda, pare abbia immediatamente reintegrato i lavoratori. E licenziato il servizio catering.